Il Ponte per tutte le stagioni!

di Luigi Sturniolo

Tra i ponti a campata unica non ce n’è mai stato uno che allungasse la luce tra i due piloni di più di due o trecento metri rispetto al precedente e quello più lungo (ponte di Akashi) data ormai più di 20 anni. Il Ponte sullo Stretto a campata unica lo sopravanzerebbe di 1,4 chilometri. Così, non c’è al mondo una campata principale di più di 1,4 chilometri che si lasci attraversare dal treno. Queste banali considerazioni sono riportate dalla Relazione della Commissione chiamata ad esaminare le possibili opzioni per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

Queste banali considerazioni il movimento No Ponte le ha sempre espresse. Queste banali considerazioni ci dicono che la Relazione sia funzionale ad un rilancio dell’iter del Ponte. Se davvero avessero voluto affossarlo definitivamente il Ponte sarebbe stato più comodo mantenere il vecchio progetto ed evidenziarne le manchevolezze. Cercare un’altra via tradisce proprio la volontà di provare a rendere credibile l’opera. La nuova idea progettuale, d’altronde, risolve anche il problema politico che il vecchio Ponte avrebbe comunque rappresentato la vittoria di una parte (Berlusconi, il centrodestra) e questo sarebbe stato inaccettabile per PD e M5S. Il nuovo Ponte, al contrario, è proprio il Ponte dell’unità nazionale, se lo possono intestare tutti.

E’ singolare, infatti, che una maggioranza che litiga su tutto (anche sull’orario di chiusura dei negozi) raggiunga l’unanimità solo sul Ponte, mettendo sul carro anche l’opposizione della Meloni. Ed è proprio il travaglio interno dei cinque stelle ad essere cartina di tornasole di questo passaggio politico. Certo, in tutto questo dovranno trovare il modo di sedare l’opposizione delle rappresentanze locali legate al vecchio progetto. Ma, statene certi, lo convinceranno. L’unica variabile diventa adesso la volontà popolare. L’unanimismo dei partiti corrisponde esattamente all’unanimismo della società, dei cittadini, degli abitanti? E’ così sicuro che i partiti interpretino la volontà della gente? E come lo sapete? Li avete consultati? Siete così certi che non preferirebbero che lo Stretto restasse uno spazio libero intorno a cui organizzare il proprio futuro? Siete così certi che non preferirebbero spendere quei soldi in scuole, ospedali e ricerca?

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