Sicilia e Sud Italia: una storia diversa

di VA

Breve riflessione alle fake news di internet

Da uomo di lettere mi sento chiamato in causa quando mi capita di leggere articoli da parte di un certo tipo di “meridionalismo” che divulga fanta-storia con evidente malafede.

Alcune pagine cercano di fare informazione ma finiscono per fare l’esatto contrario per ciò che riguarda la storia moderna ma anche quella antica, come la colonizzazione greca del sud Italia e della Sicilia oppure la nascita del regno di Sicilia nel 1130.

Infatti, chi ha una minima base di nozioni storiche, sa benissimo che la Magna Grecia non solo non era uno stato unitario, ma neanche corrispondeva, a livello estensivo, al regno delle due Sicilie.

Non mi soffermo più di tanto sulle colonie greche di Magna Grecia e Sicilia, si perché la parte greca (visto che molti sembrano ignorare le popolazioni anelleniche) dell’isola non ne faceva parte, altrimenti rischiamo di allungare troppo la lettura.

Passiamo al 1130, anno in cui, secondo alcune fantomatiche pagine di fanta-storia sarebbe nato il regno di Napoli e delle due Sicilie.

Ebbene, nel 1130 nasce il Regno di Sicilia con capitale Palermo.

Ma non nasce coi limiti geografici del regno delle due Sicilie, anzi, inizialmente tale regno era meno esteso, si rifaceva essenzialmente ai domini degli Altavilla nel sud Italia e nell’isola di Sicilia.

Ruggero II, il più grande personaggio della storia di Sicilia, ebbe il grande merito di sfruttare la maestosità dell’isola e di fare di Palermo una delle capitali più moderne d’Europa e del Mediterraneo medioevale.

Palermo, città ricoperta d’oro, pian piano aumenterà il proprio potere e la propria influenza, tanto a nord quando a sud.

La città di Napoli verrà occupata tra il 1137 e il 1139.

E pian piano Ruggero II annetterà alla corona siciliana pure territori come l’Abruzzo e il basso Lazio, nonché porzioni importanti del Nord Africa costiero come le città di Mahdia e Tripoli in quello che venne chiamato Regno d’Africa, ma di fatto un possedimento del Regno di Sicilia.

Pertanto non si capisce come, secondo sedicenti fanta-storici di internet sarebbe nato il regno di Napoli nel 1130 visto che tale città non faceva ancora parte di nessun regno ma era un ducato.

Ma andiamo avanti.

Nel 1266 gli Angioini, una dinastia capetingia francese, occupano il regno di Sicilia, strappandolo ai legittimi eredi del trono palermitano, gli eredi degli Hohenstaufen.

Carlo d’Angiò ebbe anche il merito di installarsi a Napoli e di non rispettare né il prestigio di Palermo, né quello di Foggia (ai tempi di Federico II molto spesso dimora del sovrano).

Tutto questo, compresi i malumori della tassazione ancor più esosa di quella degli Hohenstaufen, sfociò nel 1282 in una rivolta nota come il vespro.

Questa insurrezione ebbe l’efficacia di spartire in due parti il regno di Sicilia.

Ed è lì che nacque il regno di Napoli (che in verità si chiamava di Sicilia citra).

Una parte governata dagli angioini, e l’altra retta dagli aragonesi, la dinastia iberica che tramite matrimonio ereditava il trono di Sicilia.

Si arrivò a questa separazione ufficiale dopo circa venti anni di guerre tra le due fazioni.

Nel 1302 Federico III, pronipote del più noto Federico II, difese l’indipendenza del regno insulare di Sicilia.

Si ribellò anche dagli accordi col Papa (restituzione della Sicilia agli Angiò dopo la sua morte) e incoronò a Palermo, il figlio Pietro II di Sicilia.

La guerra tra casato d’Angiò e casato d’Aragona continuò fino al 1372.

Quando Alfonso d’Aragona ebbe il regno di Napoli (come detto prima di Sicilia citra pharum) non riunì i due regni in uno, ma incluse il regno continentale nella sua personale monarchia composita che includeva il regno d’Aragona, il regno di Valencia, il regno di Maiorca, il principato di Catalogna, il regno di Sicilia, il regno di Sicilia citeriore (di Napoli), il regno di Sardegna e formalmente pure la Corsica.

Alla sua morte divise il regno di Napoli (di Sicilia citra) dal resto dei suoi possedimenti, Sicilia inclusa. Infatti il trono napoletano andò a Ferrante, il trono siciliano a Giovanni il Giusto, insieme agli altri possedimenti del padre.

Anche dopo le guerre d’Italia e l’ascesa definitiva del potere spagnolo sulla penisola e sulle isole, si assistette alla distinzione netta tra i due regni.

Infatti i sovrani iberici istituirono due distinti vicereami e la corona di Sicilia insieme al suo “prestigio” monarchico non furono mai calpestate.

Persino Carlo V ebbe a giurare sui capitoli del Regno di Sicilia.

Anche all’avvento dei Borbone nel 1734/1735, pur essendosi fatto incoronare a Palermo, Re Carlo fissò la sua dimora a Napoli, ma non cancellò affatto il regno di Sicilia né le sue istituzioni monarchiche.

Quindi quando nacque il regno delle due Sicilie?

Il regno in questione nacque l’8 dicembre 1816 e se inizialmente fu spacciata per fusione dei due regni, in verità non fu che un atto di annessione che il regno di Napoli (di Sicilia citra pharum) fece ai danni del regno di Sicilia insulare.

Con un solo colpo di spugna, fu cancellato un regno antico che viveva dal 1130, fu cancellato uno dei parlamenti più antichi del mondo e fu cancellata anche la costituzione del 1812 che poteva rappresentare un grosso passo in avanti per l’ammodernamento dello stato siciliano.

Seguirono diverse insurrezioni, e il regno di Sicilia rinacque brevemente nel 1848/1849.

Quindi ricapitolando: su internet circolazioni fake news, manipolazione storica e menzogna.

Ciò che si evince è in breve:

1) La Magna Grecia anticamente non includeva le colonie greche di Sicilia ma solo quelle sul continente.

2) La Magna Grecia non era nemmeno uno stato ma un insieme di città stato spesso pure in conflitto fra loro

3) Nell’isola di Sicilia e nel sud Italia continentale vivevano altre numerose popolazioni come gli etruschi in Campania, i fenici nella Sicilia nord-occidentale, varie popolazioni italiche come i siculi, i bruzi, i lucani, i sanniti, i frentani popolazioni illiriche come i dauni, i peucezi e i messapi, popolazioni probabilmente non indoeuropee o di incerta origine come i sicani e gli elimi

4) L’estensione territoriale della Magna Grecia non corrisponde assolutamente al regno delle due Sicilie (1816)

5) Nel 1130 nacque il regno di Sicilia con capitale Palermo

6) I sovrani dei casati Altavilla (normanni) e Hohenstaufen (svevi) sono sepolti tra Palermo, Monreale e Cefalù

7) Il vespro e la separazione del regno di Sicilia in due parti crea in un certo qual modo il regno di Napoli (di Sicilia citeriore)

8) I due regni vivranno vita politica separata anche durante il periodo spagnolo

9) La Sicilia non ha mai fatto parte del regno di Napoli (di Sicilia citeriore)

10) Il regno di Napoli (di Sicilia citra pharum) si fermava a Reggio Calabria

11) Tutto ciò che era a sud di Roma era chiamato Sicilia in un certo periodo

12) Quel territorio era anticamente parte della sfera di influenza siciliana e non il contrario

13) Il padre della patria napoletana è Carlo d’Angiò