GINO MARINUZZI STORIA DI UN DIRETTORE D’ORCHESTRA

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Definito il più grande direttore d’orchestra del novecento dallo storico e musicologo Paolo Isotta, Gino Marinuzzi fu tra i più influenti intepreti del ruolo nella prima metà del secolo e la sua fama riecheggiò in tutti i principali teatri lirici del mondo.

Nato a Palermo il 24 marzo 1882, pochi giorni dopo la partenza di Richard Wagner dalla città, Giovanni Marinuzzi, detto Gino, si formò nello stimolante ambiente musicale della Palermo dei Florio, con i suoi teatri ed il suo sfarzo.

Già nel 1901, a soli 19 anni, diresse sue sinfonie al Teatro Massimo da poco inaugurato. Due anni dopo, nello stesso teatro, presentò la sua prima opera lirica, “Barberina”. Tra il 1908 ed il 1909 Ignazio Florio jr. lo scritturò per due stagioni, dandogli l’occasione di eseguire anche il repertorio dell’amato Wagner.

Nello stesso 1908 arrivò la ribalta internazionale a Parigi, dove diresse – tra le altre – la “Tosca” alla presenza di Puccini. Nella capitale francese, sempre nel 1908, Marinuzzi sposò Anna Sofia Amoroso, che diverrà madre dei suoi tre figli (tra cui Gino jr., che seguirà le orme del padre).

Dopo altri successi riscossi tra Parigi e l’Italia, tra il 1910 ed il 1912 Marinuzzi riscosse ulteriore popolarità anche a Madrid. In questo periodo completò due delle sue opere più significative, già dal titolo legate alla sua terra d’origine: la “Suite siciliana” ed il poema sinfonico “Sicania”. Sempre nel 1912 fu scritturato a Buenos Aires. Fino al 1933, salvo rare eccezioni, effettuò quasi annualmente la traversata oceanica per spettacoli non solo nella capitale argentina, ma anche in Brasile, Cile, Uruguay e, ovviamente, in Nord America.

Nel 1914 Marinuzzi debuttò alla Scala di Milano esordendo con il solito, amatissimo, Wagner. A Milano, peraltro, si rinnovò una sorta di “rivalità” con Arturo Toscanini, già sperimentata a Buenos Aires. Tra il 1919 ed il 1920 Marinuzzi – che nel frattempo aveva acquisito la stima sempre più profonda da parte di Puccini – incise i primi dischi negli Stati Uniti, riscuotendo grande successo e venendo scelto come direttore dell’Opera di Chicago.

Negli anni seguenti, in Italia, l’artista palermitano divenne dapprima direttore dell’Opera di Roma ed in seguito direttore d’orchestra della Scala, a Milano, pur continuando a fare tournée in giro per l’Europa riscuotendo grande successo. Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, completò la sua “Sinfonia in La”, considerata tra le migliori composizioni sinfoniche del novecento.

Nominato sovrintendente della Scala, distrutta dai bombardamenti, Marinuzzi morì a Milano il 17 agosto 1945, a 63 anni.

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