L’Ape Nera Sicula ha rischiato l’estinzione per legge!

Esiste in Sicilia una rara specie di ape, non di origine europea come la comune Apis mellifera ligustica ma di origine africana, un tempo diffusissima e praticamente padrona degli ecosistemi siciliani.

L’Apis mellifera sicula, comunemente detta Ape Nera di Sicilia, vive nella nostra terra sin dalle epoche preistoriche ed è il risultato di un’ibridazione di api iberiche con api africane, merito della dominazione musulmana nella nostra isola.

Grazie all’elevata resistenza fisica rispetto alle altre sottospecie generalmente deboli a livello immunitario, l’Ape Nera ebbe un ruolo fondamentale nella sterminata ricchezza vegetale siciliana sia per le colture che per il verde selvaggio. Docile e produttiva, resistente alle temperature più calde e dal metabolismo lento, è in grado di cibarsi poco e di controllare le covate e le infestazioni con grande precisione.

La sua è una razza fortemente sciamatrice e propolizzatrice, di fatto l’unica specie di ape che prevede un breve periodo di convivenza di entrambe le regine dato che la sciamatura avviene soltanto dopo la nascita della nuova ape regina.

Nonostante le sue grandissime doti, la maggiore produzione e un perfetto impatto sull’ecosistema che abbassa notevolmente il suo allevamento e l’aggressività in generale verso l’uomo, l’Ape Nera è stata vittima di un’irrazionale e criminale follia economica collettiva intorno agli Anni ’70, quando i produttori italiani e tedeschi imposero l’allevamento della mellifera ligustica per mezzo di leggi e standardizzazioni.

Una vera e propria persecuzione colpì la nostra docile e operosa ape, quasi causandone l’estinzione nel 2002, per mezzo di soppressioni o ibridazioni forzose di massa. Fu solo per il coraggio del professore Genduso e dell’apicoltore Amodeo che questa nostra preziosa unicità sopravvisse nel salubre territorio di Ustica.

Ape Nera Sicula Foto Carlo Amedeo

Solitamente estratto a freddo e a mano, il miele di Ape Nera ha caratteristiche molto interessanti: dal gusto delicato e aromatico, ha un alto contenuto di polifenoli ed antiossidanti. Prevalentemente prodotto dall’azienda Meli e dal circuito di Trazzere del Gusto, oltre ai classici tipi ne esistono di molto rari come quello di Astragalo, di Carrubbo, di Cardo e di Nespolo.

L’attuale diffusione dell’Ape Nera è timidamente attestata infatti sui Nebrodi (Galati Mamertino), sulle Madonie (Piana degli Albanesi, Pizzo Cane, Grotta Mazzamuto), nell’agrigentino (Valle dei Templi, Kolymbetra), nel trapanese (Erice, Birgi, isole Egadi), nella Sicilia sudorientale (Etna, Monti Iblei, Ragusa). Tutto il miele prodotto i queste zone ha ottenuto la tutela PAT.


La conservazione di quest’ape autoctona ha una grande importanza non solo per ragioni economiche, ma anche la salvaguardia della biodiversità siciliana.

Riconoscimenti:

  • Presidio Slow Food, per l’Ape Nera
  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale, per i differenti tipi di miele

Fonte:

https://www.facebook.com/lastoriadellaSiciliaatavola/