LE “NEMICHEAMICHE” DELLA GUERRA DEI CUGINI

il

di Maria Luisa Giammarino

Giacometta di Lussemburgo (Jacquette de Luxembourg) nasce all’incirca nel 1415 (non disponiamo di informazioni certe a riguardo). Probabilmente era la prima figlia femmina degli otto figli del conte Pietro I del Lussemburgo e di sua moglie Margherita del Balzo.

La famiglia di Giacometta era totalmente asservita al duca di Borgogna, in quanto loro piu’ potenti e fedeli vassalli. Siamo in piena guerra dei cent’anni, e re Enrico V d’Inghilterra e’ morto all’improvviso dopo aver conquistato tutto il nord della Francia (Parigi compresa). Il ducato di Borgogna in questa guerra, aveva scelto di appoggiare la pretesa inglese contro i francesi.

Re Enrico V muore lasciando come erede il suo unico figlio, un bambino di soli 9 mesi di vita che diviene re Enrico VI d’Inghilterra.
Non potendo questi regnare da solo, vengono designati come lord protettori del piccolo monarca, gli zii paterni Giovanni duca di Bedford (assegnato al controllo della Francia conquistata) e Humprey duca di Gloucester, che resta ad occuparsi di politica interna accanto al nipotino.

Il duca di Bedford ha bisogno degli alleati borgognoni: primo per controllare una Francia totalmente insofferente al dominio inglese; secondo perche’ dal sud il delfino Carlo (futuro Carlo VII di Francia) sta pericolosamente riguadagnando terreno grazie alle prodezze di Giovanna d’Arco.

La famiglia di Giacometta riesce addirittura a catturare Giovanna sperando nella richiesta di riscatto da parte dei francesi.
Infatti la potentissima prozia della ragazza Jeanne de Luxembourg, arriva a minacciare di diseredare sia il padre che lo zio di Giacometta se oseranno consegnare la pulzella agli inglesi.

Ma questa potentissima protezione svanira’ con la morte della povera nobildonna.

Purtroppo il riscatto francese per la povera Giovanna non arrivera’.

Percio’ i conti di Lussemburgo devono consegnarla all’alleato inglese che la vuole morta. Giovanna viene processata per “stregoneria” e finisce sul rogo. Ma questo non bastera’ a scoraggiare la resistenza francese.

Giacometta a soli 17 anni viene obbligata a sposare proprio il duca di Bedford, un uomo di 42 anni, vedovo e senza figli; e la ragazza diventa la nuova duchessa di Bedford nonche’ zia acquisita del re d’Inghilterra.

Giacometta visita anche l’isola con il marito, finendo con il fare la conoscenza del re, della corte ma soprattutto del pericoloso fratello del marito, Humprey di Gloucester.
Questi ha appena ripudiato la precedente anziana, ricchissima e sterile moglie per sposare proprio la sua dama di compagnia: La bellissima Eleanor Cobham.
Entrambi i coniugi sembrano tuttavia fortemente intenzionati a sbarazzarsi del giovane e pauroso re.

Passano 2 anni e Giacometta a 19 anni si ritrova ad essere una ricca vedova. Sapendo che al termine dell’anno di lutto le avrebbero senza dubbio imposto un altro matrimonio, lei decide di scegliere suo marito. Sposa cosi’ lo scudiero del defunto duca suo consorte: Richard Woodville. Questa unione costera’ alla coppia 1000 £ di multa, rendendoli cosi’ poveri e indebitati a vita. (Un membro della casa reale per potersi sposare doveva obbligatoriamente chiedere il permesso al re).

Giacometta va quindi a vivere in Inghilterra ma lei ed il marito sono poveri in canna; intanto l’ambizioso zio di re Enrico, il duca di Gloucester, viene condannato a morte dallo stesso nipote. Pare stesse complottando per ucciderlo; la moglie invece, finisce imprigionata per sempre. Pare stesse cercando di utilizzare la stregoneria per far morire prematuramente il sovrano.

Enrico di fatto non muore, ma sin da giovanissimo si rivela un ragazzo mentalmente molto fragile: diffidente, timoroso, pauroso, incapace di prendere qualsiasi decisione senza qualcuno che s’imponga su di lui. L’unica cosa che sa fare veramente bene e’ pregare; attivita’ che svolge tutto il giorno tutti i giorni.

Frattanto giunge all’eta’ di 20 anni ed il consiglio regale decide che e’ ora che si sposi. I consiglieri pertanto scelgono per lui la principessa Margherita d’Angio’ a causa della sua cuginanza con il re di Francia. Il re accetta la decisione solo perche’ ha sentito dire che Margherita e’ bellissima.

Miniatura del matrimonio fra Enrico VI è la Regina Margherita

Il matrimonio dovrebbe servire a stipulare una lunga tregua con la Francia. Tuttavia le nozze vengono concordate dal duca di Suffolk, William de la Pole. Ad accordi conclusi, Margherita porta una dote insignificante che finira’ tutta spesa solo per portarla in Inghilterra, mentre la contesa per il possesso del territorio francese del Maine, rimane ancora insoluta.

Regina Margherita D’Angiò

Giacometta in quanto ex zia del re, madrelingua francese e cognata dello zio della sposa (la sorella Isabella di Lussemburgo aveva sposato lo zio paterno di Margherita) viene scelta per far parte del gruppo d’accoglienza che andra’ a prendere la principessa per portarla in Inghilterra. Le due durante questo viaggio stringeranno una grande amicizia che durera’ fino alla fine dei loro giorni.

All’inizio l’unione fra la principessa Margherita e re Enrico e’ felice. Lui ha 23 anni e lei 15.
Ma dura poco. Margherita ha un carattere forte e focoso che finisce presto con il prevaricare quello del suo algido e passivo consorte. Risultato: lei non piace a nessuno. Dopo aver ricevuto un’accoglienza calorosa sull’isola, il suo essere francese, il non aver portato soldi, la sua incapacita’ di mediare per il possesso del Maine e l’indole antitetica a quella della brava donna inglese, la fanno finire ben presto nella cerchia degli indesiderabili.

Margherita spinge presto Enrico a favorire solo i propri prediletti come il duca di Suffolk John de la Pole, Edmund Beaufort duca di Somerset, ed ovviamente il marito di Giacometta che viene nominato barone di Rivers. De La Pole autore del fallimentare matrimonio dei due monarchi viene processato dal consiglio reale. Sta diventando troppo potente grazie all’affetto dei due sposi. Margherita ed Enrico lo aiutano a fuggire per fargli evitare le accuse, ma viene ritrovato morto poco tempo dopo. Assassinato ovviamente.

I nobili esclusi dalla ristrettissima cerchia di favoriti (che comprende tendenzialmente i membri del casato di suo marito) finiscono per raccogliersi attorno a Riccardo Plantageneto duca di York. E’ l’erede al trono in quanto Plantageneto ed ha fortissime ascendenze reali. Margherita per assicurarsi che non rechi danno alla sua corte, lo esilia in Irlanda. Ci restera’ 3 anni. Per gli inglesi dell’epoca andare in Irlanda era come andare alle patrie galere. Un disonore.

Ma la cattivissima gestione delle terre inglesi in Francia (che Enrico e consorte stanno perdendo pezzo per pezzo grazie alla nomina di favoriti incompetenti tutti appartenenti alla loro cerchia di favoriti), la corruzione che non si ferma e le tasse insostenibili, portano il Kent ad una rivolta nel 1450 guidata da un certo Jack Cade, un ribelle.
Chiedono a gran voce il ritorno del duca di York. Forse perche’ e’ lui stesso che li sobilla. Ad ogni modo si giunge ad un finto accordo, la ribellione viene sedata a Cade ucciso.

Nel 1453 Giacometta assiste suo malgrado assieme alla regina Margherita all’annuncio di una notizia devastante: tutte le terre conquistate in Francia sono definitivamente perdute. In pratica di tutto cio’ che era stato conquistato dal padre del re non e’ rimasto piu’ nulla, tranne il porto di Calais.
Il re alla notizia, collassa precipitando in uno stato vegetativo che durera’ quasi 2 anni. Margherita ed il suo favorito Edmund Beaufort, cercano di ottenere la reggenza, spalleggiati dai favoriti del casato di Lancaster.

Per evitare la presa di potere della regina straniera, sara’ invece il duca di York a venir nominato dal consiglio lord protettore d’Inghilterra e lui per prima cosa fa arrestare Edmund Beaufort, rinchiudendolo nella Torre.

Al suo risveglio re Enrico e’ ormai completamente rimbambito. A malapena si ricorda della moglie. Durante il collasso e’ nato il figlio (nel 1455), Edoardo di Lancaster, il principe di Galles. Ma nessuno pensa seriamente che sia figlio del re. Son tutti convinti che il padre del bambino sia Edmund Beaufort, ormai divenuto il suo braccio destro. Ma la regina ottiene comunque l’allontanamento del duca di York, visto che il re sia pur mezzo andato, riconosce il figlio.

Ma gli York che hanno radunato attorno a se’ un gran numero di seguaci tra cui i potentissimi conti di Salisbury e Warwick, non si arrendono, specie perche’ devono vedersela contro: un re demente, un’ impopolare regina straniera ed un neonato probabilmente illegittimo.

L’esercito York marcia a Sant Albans: il re viene ferito ed imprigionato, mentre il duca di York diventa di nuovo lord protettore. La regina ed il principino vengono confinati in un castello assieme al re, lontano dal potere.
Il duca di Somerset, Edmund Beaufort, l’amato favorito della regina, viene ucciso.

Margherita dopo la nascita del figlio non aveva di fatto piu’ mostrato ambizioni politiche; ma quando scopre che il duca di York ha fatto approvare una legge che lo vede lord protettore, inizia a temere che cerchi di predersi il trono soppiantando suo figlio. Decide quindi di lottare da sola per l’eredita’ del casato di Lancaster.

Se suo marito non e’ capace di difendere la propria corona, allora lo fara’ lei.

Dopo 4 anni di esilio in forzata compagnia del marito, Margherita grazie all’appoggio dei Lancaster suoi alleati, riesce a radunare un consistente esercito. Nonostante la superiorita’ numerica, il 23 Settembre 1549 viene sconfitta a Blore Heath. Margherita fugge con il figlio in Scozia, l’alleata storica della Francia.

Ritorna in seguito con un esercito di cui mette a capo (ma solo a scopo rappresentativo) il marito; riesce a sconfiggere gli York a Ludford Beige il 12 Ottobre dello stesso anno. Il duca di York a questo punto, e’ costretto a fuggire in Irlanda.

Gli York il 10 Luglio 1460 riescono a catturare re Enrico nella battaglia di Northampton, e questa volta viene creato L’act of Accord dove viene deciso che re Enrico sara’ monarca fino alla morte. Una volta deceduto, sarebbe stato il duca di York con i suoi discendenti a succedergli.
Margherita per salvarsi, cerca ancora riparo in Scozia.

Immagine della Regina Margherita al Castello di Cardiff

Il 30 Dicembre ritorna dalla Scozia con un esercito di selvaggi scozzesi di confine, di quelli che camminano mezzi nudi sulla neve e mangiano carne cruda. L’ordine e’ di non fare prigionieri. La regina annienta gli York a Wakefield Green ed uccide il duca di York che combatteva con il figlio Edmondo di 17 anni. Le loro teste vengono issate su delle picche, come monito ed esempio. Quella del duca ha una corona di carta sulla testa ed i Lancaster la fanno ballare per puro sfregio.

Gli York a questo punto si uniscono al 18enne Edoardo, figlio primogenito del defunto duca. Combattera’ lui per la corona, affianco al conte di Warwick suo cugino. Questi sconfiggono Margherita a Mortimer’s cross il 2 Febbraio 1461 e a Londra il parlamento depone re Enrico VI consacrando il biondo ragazzo York che diventa re Edoardo IV d’Inghilterra.

Il paese ormai e’ spaccato: il sud e’ con gli York, l’ovest e’ con i Lancaster e il nord…segue il conte di Warwick che possiede tutto il territorio: quindi con gli York.

I Lancaster si riorganizzano e vincono nel 1461 la seconda battaglia di Sant Albans. Per Giacometta e’ una tragedia: suo marito Richard e suo figlio Anthony sono vivi, ma suo genero John Grey e’ morto. Sua figlia Elisabetta ora e’ una vedova con due bambini piccoli.

Intanto re Enrico viene liberato e ‘restituito’ alla moglie.

Nel Marzo 1461 a Towton Dobe avviene un vero e proprio massacro: gli York annientano i Lancaster. Muoiono 28.000 soldati su 50.000. Re Enrico viene dato per disperso e Giacometta vede cosi’ nuovamente fuggire la cara amica Margherita. La regina torna in Scozia e da li’ salpera’ per la Francia con il figlio, in cerca di altri soldati. Ma promette di ritornare. Margherita non si arrendera’ mai.

Passano circa 4 anni. Giacometta si ritrova in casa la figlia Elisabetta con i due nipotini Thomas e Richard Grey. E con loro suo marito, sua nuora e gli altri suoi dodici figli.
Lady Grey la suocera di Elisabetta si rifiuta di corrispondere alla figlia la dote vedovile, e la ragazza e’ tornata a casa dei suoi genitori per ripicca. Giacometta e suo marito non sanno cosa fare, ormai sul trono ci sono gli York.

Elisabetta viene a sapere che l’esercito di re Edoardo passera’ nelle vicinanze della loro abitazione. Vuole supplicarlo per poter riavere la sua eredita’. Giacometta sia pur con mille preoccupazioni, decide di lasciarla andare. Qualche ora dopo, si ritrova in casa il giovane re come ospite, completamente ammaliato dalla sua bellissima figlia.

Il trono d’Inghilterra e’ piu’ vicino di quanto Giacometta abbia mai ritenuto possibile. Sulla testa della figlia Elisabetta il sole ormai prossimo al crepuscolo, risplende quasi come fosse lo sfolgorio di una corona.