I Boliviani riabbracciano il loro “Presidente”.

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Solo un anno fa i grandi media raccontavano che in Bolivia aveva vinto, forse coi brogli, un presidente socialista che non ne voleva sapere di lasciare il posto dopo 3 mandati consecutivi (la Merkel è al 4° mandato consecutivo ma per i media è tutto ok) nonostante il popolo non lo volesse più.

Quel presidente si chiama Evo Morales, dopo la quarta vittoria fu abbattuto da un colpo di Stato sostenuto dagli Stati Uniti, dovette fuggire all’estero e dopo un anno d’esilio il suo partito, il Movimento per il Socialismo ha stravinto le elezioni con 26 punti di vantaggio sul rappresentante dei golpisti giunto secondo (55,11% contro 28,83%).

Una volta insediato il nuovo presidente, Evo si è sentito sicuro di tornare in patria, ad attenderlo nella sua provincia di Cochabamba, sulla pista d’arterraggio da cui dovette fuggire, c’erano oltre 1 milione di indigeni Aymara e Quechua, il suo popolo, i suoi compagni, gli elettori che votano socialista.

3 parole che ai grandi media danno allergia e piacciono come una colica renale…

Nei link le immagini del raduno oceanico

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Fonte: https://www.facebook.com/CaracasChiAma/