LE RAGIONI DEL NO…Alla riduzione dei Parlamentari

RIFLESSIONI SUL REFERENDUM

di Massimo Costa

Oltre la democrazia (malata)… la tecnocrazia.

La tecnocrazia (forse meglio lobbycrazia) è lo svuotamento delle carte costituzionali che osserviamo lentamente procedere da decenni. Con mille artifici, controllando legge elettorale e media, si avvilisce sempre più la qualità della rappresentanza popolare, affollandola con liste di più o meno nominati e incapaci.

Ma resta un problema per la casta: una rappresentanza inutilizzata è pur sempre una pistola puntata contro di loro. Non si sa mai qualcuno un giorno voglia usarla.

I Deputati e i Senatori, per il Popolo sono l’unica possibilità di far sentire la propria voce, mentre – fateci caso – per la casta sono solo “poltrone”, da mantenere inutilmente oggi, e da tagliare domani.

Quando vi dicono che vogliono “tagliare poltrone” sappiate che vogliono tagliare “rappresentanza”, anche oggi usata male, anche inespressa, ma potenzialmente (per loro) sempre molto pericolosa.

Per questo Mussolini non si accontentò della Legge Acerbo del 1924 che gli consentì di avere la maggioranza in Parlamento, ma, nel 1928, castrò il Parlamento diminuendone il numero e trasformandolo tutto in una lista di nominati per plebiscito. Ma poi ebbe paura pure delle elezioni e lo trasformò in una lista di nominati nel 1936.

La Costituzione è come lo Statuto siciliano: non importa che non sia attuata. Finché è lì, vale, anche se paralizzata. Per questo vogliono toglierla, facendola passare per obsoleta.

Più posti ci sono in Parlamento, più è facile che un piccolo partito anti-sistema vi trovi, anche con estrema difficoltà, un po’ di spazio. E se vi trova spazio poi ha diritto di parlare in TV e mettere in difficoltà il sistema.

Per questo nelle dittature i partiti antisistema sono messi al bando. Qua si vuole rendere così difficile la loro rappresentanza da farla diventare impossibile.

Così ci ritroveremo sui media sempre i soliti 5 burattini che poi si mettono d’accordo dietro le quinte.

Questo è il taglio della democrazia che stanno perpetrando.

E PER QUESTO SI DEVE VOTARE NO!!

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