La Polizia di Stato organo dello Stato alle dipendenze del Presidente della Regione Siciliana!

di Massimo Costa

Tanto tuonò che piovve.
La piazza virtuale ha indotto il Presidente della Regione ad approvare un “decreto attuativo” per dare esecuzione all’art. 31 che pone la Polizia di Stato alle dipendenze della Presidenza della Regione, non come “organo regionale”, ma come “organo dello Stato”, come correttamente (una volta tanto, ma allora c’era Gasparini Presidente della Consulta, uno degli ex giudici dell’Alta Corte) recita una sentenza del lontano 1963 (quando ancora in Italia c’era il fantasma dell’Autonomia Siciliana).


Dobbiamo essere contenti? Beh, se è un primo passo, non si rifiuta niente. Vuol dire che le nostre pressioni servono a qualcosa.
Però non possiamo fare a meno di dire due cose.
PRIMO: LO STATUTO DICE COSE DIVERSE ED È STATO ANCORA UNA VOLTA TRAVISATO
SECONDO: CON QUESTO DECRETO DISTORTO LO STATO SI È TOLTO UN ALTRO PENSIERO E POTRÀ DIRE CHE NON ABBIAMO PIÙ NULLA A PRETENDERE
Dette queste due cose non so più se dobbiamo rallegrarci o no di questa “bozza” di decreto. Forse, tutto sommato NO.

Non la voglio fare lunga. L’art. 31 mette la Polizia al Comando del Presidente della Regione, ma come “organo dello Stato”. Quindi non ci vuole alcun decreto attuativo. L’art 43, infatti, dispone i decreti attuativi solo QUANDO FUNZIONI E UFFICI PASSANO DALLO STATO ALLA REGIONE. Le altre parti dello Statuto sono immediatamente applicabili o, meglio, hanno bisogno solo di leggi ordinarie per essere applicate. Essendo la Polizia materia riservata alla legislazione statale, l’attuazione dell’art. 31 necessita solo di una “Legge dello Stato”, e non di un decreto attuativo. E non è differenza da poco. Il decreto attuativo, infatti, blinda la legge per molti decenni. Se, come diremo tra un attimo, il decreto è distorto e limitativo, per molti decenni non si potrà cambiare più. Lo Stato dirà che “siamo a posto”. E la Sicilia – ancora una volta – avrà perso praticamente per sempre un suo diritto.


Se invece si fa una legge, anche minimale, questa poi – quando saremo politicamente più forti – si potrà migliorare.
La Regione, quindi, doveva approvare, PER MEZZO DELL’ASSEMBLEA E NON DELLA GIUNTA, una Legge-voto, da mandare poi al Parlamento italiano. Il mezzo giuridico, quindi, È SBAGLIATO! Anche perché così si avvalora l’idea che nessun articolo dello Statuto è applicabile senza decreto attuativo: una follia castrante che non so da dove salti fuori.

Poi, l’art. 31, dispone semplicemente che la Polizia dipenda SEMPRE dal Presidente della Regione, e quindi NON dal Ministro degli Interni. In casi eccezionali il Governo può riprendersi questa funzione, e, sempre in casi eccezionali, il Presidente può prendersi pure il comando delle Forze Armate.
Che fa ora il Presidente? Limita (senza che lo dica lo Statuto) questo potere solo a casi di eccezionale emergenza, e solo e sempre con il consenso del Ministro degli Interni.
In pratica… hanno trovato il modo di far finta di attuare lo Statuto, mentre lo assassinano e lo svuotano. Come sempre.

Come sempre. Alcuni anni fa, c’era Lombardo, l’allora Assessore all’Economia (lo stesso di ora) si fece promotore di un decreto attuativo in materia di sorveglianza bancaria, in cui la Regione si prendeva la vigilanza del piccolo credito regionale, come le regioni a statuto ordinario, quando la vigilanza sul credito doveva essere GENERALE, e quindi con la possibilità di creare un sistema bancario siciliano autonomo (che fino agli anni ’90 c’era).
Come sempre. Gli articoli finanziari dicono una cosa e i decreti attuativi ne danno la metà della metà.


Come sempre. Lo Statuto dà potere di regolare la Scuola e la Sanità in maniera del tutto autonoma, e i decreti attuativi prendono alla Regione spese e rogne, lasciando programmi ministeriali e decisioni strategiche, anche di carattere finanziario, tutte rigorosamente a Roma.

Non c’è niente da fare. Cu’ nasci tunnu ‘un po mòriri quatratu.

Da consultare:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1963/07/20/063C0131/s1

http://www.giurcost.org/decisioni/2001/0055s-01.html

dello stesso autore:

https://360econews.wordpress.com/2018/09/19/per-le-scuole-italiane-il-regno-di-sicilia-non-e-mai-esistito/

https://360econews.wordpress.com/2018/09/04/la-moneta-pubblica-rende-ricchi-i-privati-la-moneta-privata-rende-ricco-solo-chi-la-emette/

https://360econews.wordpress.com/2018/12/29/autonomia-delle-regioni-del-nord-o-autonomia-del-piu-forte/

https://360econews.wordpress.com/2019/12/14/quello-che-nessuno-dice-sul-principale-motivo-del-disavanzo-regionale-siciliano/

https://360econews.wordpress.com/2019/12/19/la-bufala-del-mes-o-le-bufale-sul-mes/

https://360econews.wordpress.com/2020/05/16/lidentita-siciliana-esiste-chi-non-la-capisce-ne-e-privo/

https://360econews.wordpress.com/2019/07/08/un-africa-sovrana-mai-piu-colonia/

LA “SICILIANIZZAZIONE” DELL’ITALIA di Massimo Costa – 360econew

LA REGIONE SICILIANA RACCOGLIE LE BRICIOLE DEL PROTETTORATO ITALO-EUROPEO – 360econews

“L’INGANNO DELLO SPREAD” – 360econews

“PENSIERI ECONOMICI” – 360econews

https://360econews.wordpress.com/2018/11/02/liberi-dal-contante-si-e-veramente-liberi/

https://360econews.wordpress.com/2019/02/16/litalia-di-pulcinella-italia-paese-dove-le-menzogne-diventano-realta/

https://360econews.wordpress.com/2019/04/11/europa-fine-pena-mai/

https://360econews.wordpress.com/2019/05/26/quando-la-sicilia-aveva-credito/

I Sovranisti Gialloverdi sudditi delle Banche – 360econews

Foto tratta da: https://www.facebook.com/LuStatutu/