Sicilia l’isola del tesoro del quale i Siciliani non devono godere.

di Alessandro Riolo

CHE COSA CI FACCIAMO PASSARE SOTTO IL NASO

Nel 2019 i grandi (#Amazon, #Microsoft, #Google, #Oracle, #IBM, ..) e piccoli attori nel settore delle public cloud hanno collettivamente speso oltre 130 miliardi di Euro in hardware e software per i loro data centre sparsi per il mondo.

Quest’anno si prevede spendano molto di più, dato che per via della pandemia molti servizi sono stati spostati su public cloud.

Sapete dov’è il sito migliore in tutta #Europa dove costruire un data centre per 2 dei segmenti di mercato più promettenti, quello delle imprese che devono tenere i dati dentro i confini dello spazio economico europeo ma offrire servizi in #Africa, e quello delle imprese africane che vogliono scambiare dati e servizi con l’Europa?

#Mazara del Vallo, seguita a poca distanza da #Catania. In entrambe approdano svariati cavi sottomarini.

E sia Mazara del Vallo che Catania sono ottimi siti anche per simili segmenti di mercato per il #Levante ed il #MedioOriente.

Ma oltre Mazara del Vallo e Catania, qualsiasi altro sito in Sicilia andrebbe benissimo, ci sono altri cavi che approdano a #Palermo, #Pozzallo, #Ragusa e #Trapani.

Secondo voi, i politici siciliani, siano essi al governo nazionale, regionale, o amministratori comunali, l’hanno mai fatta una mezza telefonata ad Amazon, Microsoft, Google, IBM, Oracle e via discorrendo, per iniziare una conversazione e cercare di ottenere un data centre per un sito in #Sicilia?

Scommettiamo che i data centre li faranno prima a #Malta?

dello stesso autore:

https://360econews.wordpress.com/2019/01/25/perche-malta-non-e-parte-dellitalia-ma-lo-sono-la-sicilia-e-la-sardegna/