LAMPEDUSA: RISULTATO DELLA CONSULTAZIONE POPOLARE

Consultazione Popolare avvenuta dal 14 al 28 giugno 2020.

MAIL inviata il 30/06/2020

al Presidente del Parlamento Europeo
all’UNHCR Italia
alla Presidenza della Repubblica Italiana
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
al Ministero dell’Interno
al Ministero per il Sud
alla Prefettura di Agrigento
all’Europarlamentare dott. Pietro Bartolo
all’Amministrazione Comunale di Lampedusa e Linosa

Lampedusa: presentazione dell’esito della Consultazione Popolare avvenuta dal 14 al 28 giugno 2020.
(la seguente comunicazione verrà inviata anche in lingua inglese all’ONU, alla Commissione Europea e alla Lega dei Paesi Arabi)

I votanti sono stati 992

Per la domanda

É favorevole alla: chiusura dell’hotspot e alla fine dell’uso delle Pelagie come piattaforme militarizzate delle politiche di gestione delle migrazioni? A che le persone migranti che vengono intercettate nelle acque attorno Lampedusa vengano trasportate in sicurezza direttamente a terraferma?

Il risultato è
988 SI
4 NO

Per la domanda

É favorevole alla: regolarizzazione dei canali di ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea con conseguente svuotamento delle rotte clandestine e del business criminale del traffico di carne umana?

Il risultato è
992 SI
0 NO

Vista l’esiguità delle forze operative che hanno portato avanti per due settimane la consultazione popolare; la complessità dei temi trattati nella consultazione popolare; i mesi di mobilitazione che abbiamo alle spalle; il clima di paura che porta molti lampedusani a non esporsi; la precedente raccolta firme che grazie anche alla possibilità della petizione on line aveva superato le 2000 firme; l’inizio della stagione turistica; la volontà dichiarata pubblicamente da parte di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di ISOLARCI e screditarci. Possiamo considerare positiva la partecipazione alla consultazione popolare.

In allegato inviamo tre documenti che articolano le nostre posizioni: (qui si possono scaricare i documenti https://mega.nz/folder/wo9wiCgb#LW6dwqY7u8TN-8BxIhACZg)

Allegato n.1 La regolarizzazione dei canali di ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea con conseguente svuotamento delle rotte clandestine e del business criminale del traffico di carne umana.
In cui articoliamo il concetto di regolarizzazione dei viaggi associandolo alla questione del lavoro in termini globali.

Allegato n.2 La chiusura dell’hotspot e la fine dell’uso delle Pelagie come piattaforme militarizzate delle politiche di gestione delle migrazioni. Il trasporto in sicurezza direttamente a “terra ferma” delle persone migranti che vengono intercettate nelle acque attorno Lampedusa.
In cui dimostriamo come la presenza del centro per migranti sull’isola abbia fatto da catalizzatore per la sua riduzione a frontiera UE militarizzata, in cui l’alto numero di transiti di persone migranti è dovuto alle politiche dell’UE e alla presenza del centro per migranti.

Allegato n.3 La questione libica e la proposta di evacuazione.

Dove proponiamo l’evacuazione dalla Libia come soluzione immediata per la tutela e la salvaguardia della dignità e della vita stessa delle persone recluse in Libia.

Cordiali Saluti
Il Comitato Spontaneo di Lampedusa

“Da trent’anni, a fronte della continua violazione dei diritti più essenziali per la popolazione e per i migranti Lampedusa viene utilizzata come piattaforma militare, di gestione per le migrazioni e come “palcoscenico del confine”, da parte dei vari governi nazionali, europei e della Nato. Tutto questo con la complicità delle amministrazioni locali e attraverso una strategia ricattatoria morale ed economica, ai danni della popolazione locale. Tutto ciò ha fatto sì che settori della comunità locale cedessero a questi ricatti, traendo a loro volta vantaggi dalla situazione venutasi a creare. “

Con la consultazione che si è tenuta dal 15 al 21 giugno si da finalmente voce alla reale opinione degli abitanti di Lampedusa, cercando così di infrangere l’immagine retorica e politicamente funzionale che negli anni è stata costruita intorno a quanto si verificava sull’isola.