Torre Alba per Terrasini a che costo?

Domenica 7 Giugno nel parco di Torre Alba a Terrasini, Antonino Ciaramitaro ha organizzato una azione di protesta contro la scelta del Comune di accendere un Mutuo di oltre 2 milioni di euro per chiudere una annosa vicenda giudiziaria.

Ricordiamo brevemente i fatti.

Il comune di Terrasini circa 20 anni fa, decide di procedere all’esproprio di un terreno adiacente alla Torre Alba.

Inizialmente il comune eroga una somma di poco superiore agli attualizzati quarantamila euro per procedere all’esproprio del terreno. I proprietari del bene però ritengono non congrua la cifra rispetto al valore di mercato, inizia così una azione legale che arriva fino ai giorni nostri.

Il Comune nel frattempo utilizza il terreno ed esegue dei lavori cambiando l’aspetto originario del bene. Dopo oltre 20 anni di causa il tribunale riconosce ai proprietari un prezzo di 2 milioni di euro più spese legali come valore del terreno oggetto di esproprio o la riconsegna del bene allo stato originario.

Riconsegnare il bene nelle condizioni originali avrebbe dei costi pari o vicini al valore indicato come congruo per definire l’esproprio.

Il comune di Terrasini, quindi, decide di rivolgersi alla Cassa depositi e prestiti per un mutuo e chiudere l’annosa vicenda.

Ecco che Antonino Ciaramitaro, carte alla mano, decide di porre la questione all’attenzione della cittadinanza, spesso poco attenta ad approfondire i temi amministrativi, ma che poi inconsapevolmente si trova vittima delle scelte talvolta poco attente degli amministratori.

2 milioni di euro per un mutuo di un bene che per essere messo nelle condizioni adeguate alla fruizione, necessita di ulteriori costi, progettuali, di ristrutturazione e mantenimento oltre che di gestione.

Antonino a sue spese stampa volantini, striscione e si piazza domenica con un banchetto davanti a Torre Alba per una raccolta firme, nel tentativo di portare in consiglio comunale una mozione popolare per avere spiegazioni.

Azione non autorizzata che finisce con la segnalazione di Antonino alle autorità comunali e relativo sequestro del materiale non avendo alcuna autorizzazione per la raccolta firme e per l’utilizzo del suolo pubblico.

Intanto la stampa e i media locali cominciano ad attenzionare la cosa e Antonino non intende demordere e continuerà la sua azione di pressione per capire a che costo i terrasinesi potranno fruire di questa area.

Nel recente passato le istituzioni comunali avevano sostenuto che eventuali costi sarebbero stati ripagati fornendo in gestione l’area a dei privati.

Ma si chiede Antonino e ci chiediamo noi: sono stati fatti degli studi per valutare costi e benefici? costi a carico di chi? E benefici per chi?

Sarebbe utile sapere qualcosa in più sulla vicenda e siamo sicuri che la tenacia di Antonino ci porterà a conoscere sviluppi e dettagli.

Noi certo non lasceremo Antonino da solo e sappiamo che già attorno a lui sta nascendo un comitato spontaneo di cittadini a sostegno!