Flash-mob per Antonio Canepa.

Mercoledì 17 giugno 2020 alle ore 18:00

Il 17 giugno del 1945 Antonio Canepa, comandante dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia (EVIS), veniva vigliaccamente ucciso ad un posto di blocco di carabinieri che pattugliavano il bivio “Murazzu Ruttu” nei pressi di Randazzo. Con Canepa cadevano anche tre giovani combattenti indipendentisti, Carmelo Rosano, Giuseppe Lo Giudice e Francesco Ilardi, che sarebbe morto 5 giorni dopo.

Antonio Canepa era nato a Palermo il 25 ottobre 1908. La sua vita è l’esempio più chiaro della possibilità di coniugare la lotta per l’indipendenza con quella per la giustizia sociale. Nell’ottobre del ’35, infatti, Canepa organizzava un gruppo di studenti e intellettuali che si sarebbero autodefiniti “comunisti separatisti”. Il gruppo era molto attivo nel movimento popolare di lotta antifascista. Nel febbraio del ’39 dava vita alla formazione “Giustizia e libertà”, che si sarebbe distinta nella Resistenza siciliana. Nel ’42, Canepa consegnava alle stampe un suo scritto intitolato La Sicilia ai siciliani, che ancora oggi figura tra i testi più noti dell’indipendentismo e dell’antifascismo nostrani. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo aver preso parte alle lotte della Resistenza toscana, organizzava azioni di sabotaggio contro le postazioni dell’esercito tedesco; particolarmente significativo fu l’attacco armato all’aeroporto di Gerbini allora nelle mani dei nazisti (9 giugno 1943). Nell’aprile del ’44 fondava il primo nucleo dell’EVIS, dove confluirono numerosi giovani siciliani che si battevano per la libertà e il socialismo. L’EVIS era organizzato secondo il modello degli eserciti popolari di liberazione, che in quegli anni si erano sviluppati in tanti paesi europei.

Oggi ricordiamo Canepa perchè vogliamo riaffermare, contro le vergognose menzogne di qualche intellettuale imbecille e di qualche giornalista disinformato impegnati solo a deformare e denigrare la nostra storia, che la lotta per l’indipendenza è l’unico e il più efficace strumento con cui il popolo siciliano può sottrarsi al dominio coloniale e costruire una comunità autogestita e democratica.
Ricordiamo Canepa e i suoi compagni di lotta contro tutti coloro che ne infangano la memoria pur di mantenere la Sicilia sotto il peso non più sopportabile dell’oppressione coloniale.

Mercoledì 17 giugno 2020, ore 18,00
Manifestazione indipendentista
Piazza Verdi, Palermo

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