L’identità Siciliana esiste, chi non la capisce ne è privo!

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di Massimo Costa

La Sicilia non ha un’identità “marmellata”, amorfa, indefinita.

E nemmeno una identità “passiva”, frutto di fantomatiche “dominazioni” alle quali avrebbe assistito come spettatore muto.

E nemmeno una altrettanto fantomatica identità “araba” che crea un falso mito su quello che è stato solo un ingrediente, con la sua relativa importanza, in un percorso enormemente più complesso.

E nemmeno un’identità “italiana”, pur con tutti gli innegabili rapporti che legano l’Isola alla vicina Penisola.

E nemmeno un’identità “meridionale”, che non so nemmeno cosa possa voler dire.

E per quanto sia un vero scrigno della classicità, più greca dei moderni greci e più latina dei moderni italiani, e per quanto sia stata per millenni un paese profondamente cristiano, non si risolve neanche solo in questo la profonda identità del nostro Popolo, della nostra Nazione.

L’identità siciliana odierna è formata da una specifica stratificazione di tutte le culture europee e mediterranee di cui è stata partecipe e alle quali essa stessa ha dato il proprio contributo, nessuna esclusa. Un contributo in cui ciò che veniva dalle culture con cui siamo entrati in contatto, è stato sempre rielaborato in maniera originale.

L’identità siciliana è la concentrazione vivente di beni culturali più densa al mondo.

Un’identità fatta di storia, istituzioni politiche, cultura, arte, musica, letteratura, spettacolo, mentalità, proverbi, cucina, linguaggio del corpo, etc. etc. etc.

E, a quanto pare, purtroppo, fa parte di questa identità anche talvolta il negare di avere una identità.

Fa parte oggi di questa identità negarla, nascondersi dietro quella del vicino protettore di turno, oggi l’Italia o il pensiero globale, altre volte altri…

Ma solo riappropriandocene, a costo di scoprirci un Popolo come tutti gli altri, un po’ meno universale e un po’ più reale, spezzeremo l’incantesimo che ci tiene in catene da un paio di secoli.

Oggi la Sicilia è in catene, ma le catene sono soprattutto nella nostra mente. Da due secoli circa l’identità siciliana è negata e ridare l’identità ai Siciliani equivale a ridare loro il “bonu statu e libirtati” per cui lottarono i nostri avi.

E per questo forse l’attuale Presidente non è all’altezza di tanto compito. Andrebbe al di là del ruolo programmato di governatore coloniale.

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