Lampedusa e Linosa chiedono rispetto

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COMUNICAZIONE ALLA POPOLAZIONE DI LAMPEDUSA E LINOSA

In data 30 aprile 2020 si è svolta una riunione tra diverse componenti sociali ed economiche dell’isola che, se anche non rappresentano la totalità degli isolani, crediamo possano esprimere richieste condivise finalizzate al bene di tutti e tutte.

Crediamo che solo con il confronto, la condivisione e l’unione si possano ottenere i nostri diritti, a partire da un ospedale. Chiediamo a tutte e tutti di essere attivi e partecipi.

Il Sindaco ha chiesto con comunicazione ufficiale (in data 29/04/2020 prot. n.5918) al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Interni e al Ministro della sanità, una “nave dedicata al soccorso dei migranti di fronte la nostra costa” aggiungendo al termine della lettera che “in assenza della quale [riferendosi alla nave] Lampedusa è pronta a dichiarare lo stato di sciopero generale”.

Crediamo che la nave sia utilissima e sarebbe un segnale importante da parte del Governo ma sappiamo anche che non basterebbe ad una completa tutela della salute.

Dalla discussione con i presenti è emersa una visione unanime: le nostre isole a livello sanitario hanno un sistema molto fragile che spesso non riesce a dare risposte nemmeno alle esigenze più comuni. Ed in questi momenti di emergenza questa problematica si acuisce e rende tutti ancora più vulnerabili. Per questo proponiamo che la comunità si unisca a partire da un punto:

la costruzione di un ospedale sull’isola e un potenziamento del servizio sanitario a Linosa.

VOGLIAMO UN OSPEDALE!

Presenteremo domani questa richiesta al Sindaco e gli chiederemo di farsene carico, di sostenerla e di rappresentarla nelle opportune sedi istituzionali e di negoziazione.

Dalla riunione è emersa anche la drammatica situazione economica generale e quella particolare delle isole minori. Ci sono delle proposte che si stanno valutando e a cui è importante che i lavoratori, i pescatori, i commercianti, gli imprenditori, gli edili ecc. ecc., diano il loro contributo in termini di proposte, In modo da poter procedere tutti uniti anche su questo fronte, in modo che nessuno venga escluso.

Per la situazione di immediata emergenza in cui ci troviamo chiediamo:

1) che venga rispettato e fatto rispettare il piano di emergenza sanitaria nazionale relativo al COVID-19;
2) che le forze dell’ordine presenti sull’isola così come il personale sanitario vengano dotati dei necessari DPI (Dispositivi di Protezione individuale) sia nelle operazioni di assistenza durante gli sbarchi sia durante alle ordinarie operazioni sanitarie;
3)che i viaggi di tutti i corpi militari avvengano con voli esclusivamente militari onde evitare elevati numeri di passeggeri sull’aereo;
4)che vengano rese operative le tende di pre-triage montate a Lampedusa e Linosa;
5) che venga attrezzato un laboratorio di analisi sull’isola in cui si possano eseguire tamponi e in futuro i test seriologici, così da poter disporre di risultati in tempi brevi;
6) dotare il poliambulatorio di almeno un’altra ambulanza (possibilmente con biocontenimento) al fine di non creare disservizi nei momenti in cui l’unico mezzo presente sul territorio è impegnato nell’assistenza ai migranti;
7) risolvere definitivamente la questione dei lavoratori del 118 ed assicurare la presenza contemporanea di due autisti;
8) che le autorità garantiscano trasparenza in merito alla sanificazione dei luoghi critici dell’isola.