Padrona della mia libertà e non abdico!

di Eliana Esposito

Tutto questo mi ricorda molto il periodo del “io non ho nulla da nascondere, intercettatemi!”.

Me lo ricordo bene perché facevo felicemente parte di quella schiera. Poi, fortunatamente, sono guarita! Sì guarita perché è da malati “rinunciare al proprio diritto alla privacy perché tanto non hai nulla da nascondere”. Questi sono giochetti di manipolazione per direzionarci dove serve. “Io non rinuncio al mio diritto alla privacy, pure se non ho nulla da nascondere”!!! Questo è il punto! Credo che non sia necessario chiarire la differenza tra le due vedute… è talmente evidente!!!

Oggi succede qualcosa di simile… si è pronti a rinunciare a un proprio diritto, anzi ai propri diritti – c’è in ballo anche la propria LIBERTÀ, non solo la privacy – perché “tanto ormai siamo già controllati”.

Questo è quello che vogliono indurvi a credere per disarmarvi e portarvi a rinunciare volontariamente e spontaneamente ai VOSTRI DIRITTI. Siamo controllati, è vero, ma credo che ci sia una bella differenza tra scegliere e cedere il controllo. Una cosa è essere iscritto a un social col quale stabilisci TU il tipo di rapporto: quanto tempo perderci, cosa scrivere, con chi interagire, chi bloccare, cosa condividere della tua vita, se mentire, se essere sincero e che in qualsiasi momento TU puoi comunque spegnere, sospendere, disattivare, eliminare; un’altra cosa è scaricarsi una app che stabilisce LEI il rapporto con te: ti dice quante volte alla settimana puoi uscire, ti consente solo un numero limitato di autocertificazioni al mese, invia la mappa dei tuoi spostamenti alle forze dell’ordine, ti manda i controlli a casa se sei stato in un luogo dove era presente un positivo, ti chiude l’attività se un cretino che ti vuole fare del male dichiara di avere i sintomi e di essere stato nella tua azienda, ti mette in quarantena se ritiene che tu possa essere a rischio, ti multa automaticamente perché sei uscito a comprare l’acqua che ti era finita inaspettatamente e non hai più autocertificazioni a disposizione, ti dice dove andare a fare la spesa, dove mettere il carburante e segnala alla polizia se hai fatto un giro sospetto!!! Per favore, non venite a dirmi che è la stessa cosa!!! Perchè non è la stessa cosa! NON È LA STESSA COSA! Una cosa è che tu mi ospiti a casa tua, mi mostri il tuo giardino, mi presenti la tua famiglia, mi inviti a cena, mi offri da bere.

 

Un’altra cosa è “ca iu mi pigghiu” i chiavi, entro ed esco quando voglio, frugo tra le tue cose, sindaco su come cucini quello che mangi, quanto tempo sei stato fuori e comincio a dettare legge in casa tua. Adesso loro vogliono farci cedere che è la stessa cosa! NON È LA STESSA COSA! Una cosa è invitare, un’altra cosa è abdicare. Credo che le due cose non siano nemmeno lontanamente paragonabili.

E’ come se fosse normale e ovvio credere, per esempio, che una attrice debba accettare di concedersi a uno solo perché ha girato una scena di nudo in un film!!! È tutti all’unanimità, d’accordo, convinti a dirle: “Scusa ma tantu ormai ‘u culu tu visti, che senso ha preoccuparsi ora della tua integrità” È lo stesso tipo di logica! Assurda!

Non facciamoci fregare da questi ragionamenti da manipolatori. Please!

I nostri diritti li abbiamo ancora, non facciamoceli scippare, ESERCITIAMOLI!

della stessa autrice:

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