GIUSEPPE PITRÈ non lo ricordiamo abbastanza

Oggi ricorre l’anniversario della morte di Giuseppe Pitrè medico e grande etno-antropologo

di Marco Grassi

Nel fare memoria del 104° anniversario della morte del grande etno-antropologo siciliano Giuseppe Pitrè (Palermo, 22 dicembre 1841 – Palermo, 10 aprile 1916), noto soprattutto per il suo lavoro nell’ambito del folclore siciliano, riporto parte di una lettera di ringraziamento che ebbe a scrivere al barone messinese Giuseppe Arenaprimo di Montechiaro che lo ospitò a Messima:

“Carissimo Sig. Barone ed Amico, consenta che io la ringrazii delle molte gentilezze usatemi nel mio breve soggiorno in Messina, la città bella, cortese, ospitale non capita nè curata dal governo. lo ne serberò vivo ricordo. Delle squisite cortesie che Ella e la Sua eccellente Signora ci hanno prodigate io rendo a Lei le più vive grazie. Venendo in Messina io sapevo che venivo in una città eminentemente ospitale, ma non sognavo che la bontà dei messinesi dovesse spingersi tanto da fare a me ed ai miei figliuoli quello che mi ha fatto. lo ne sono commosso anche ora ripensando ci sopra, e non posso non ricordare con vivissimo compiacimento anzi con grande consolazione che la ragione prima di tanta benevolenza per me fu Lei, ottimo amico. A Lei pertanto in singolar modo l’attestato del mio grato animo e l’assicurazione che io serberò dolce la memoria di casa Arenaprimo”.