CURA ITALIA: ALTRA OCCASIONE DI DISTRAZIONE DI FONDI AI DANNI DEL MEZZOGIORNO?

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Rimaniamo di stucco dinanzi alle recenti dichiarazioni del Ministro per il Sud Peppe Provenzano, che per le coperture finanziarie del decreto #CuraItalia e dei prossimi in arrivo, suggerisce di attingere ai 10 miliardi di #FondiEuropei destinati alle varie Regioni, ed in particolare il 20 % dei POR 2014-2020 (fondi strutturali non ancora impegnati). Se così fosse, infatti, il grosso dei sacrifici graverebbe sulle Regioni meridionali ed insulari per una cifra pari a 4,5 miliardi di euro (a fronte dei 2,5 mld per il Centro-Nord e 3 mld tramite PON).

Il Ministro però assicura che verrà rispettato il criterio di addizionalità dei Fondi Europei attraverso il futuro utilizzo dello specifico Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), compensando le Regioni tramite apposita legge di stabilità, ma – attenzione! – “anticipando” parte delle risorse della Programmazione 2021-2027 (fonte Il Sole 24 ORE).

A ben vedere, per citare il Sindaco di #Messina Cateno De Luca, sembra si stia giocando nuovamente al gioco delle tre carte, anche questa volta ai danni soprattutto delle Regioni del #Mezzogiorno. I 4,5 miliardi, infatti, verranno restituiti sotto forma di “anticipo” su risorse che comunque spetterebbero loro di diritto.

Il popolo siciliano è generoso – specialmente in casi di emergenza come quella che stiamo vivendo a causa del #Covid19 – come testimoniato dalla comitiva di turisti bergamaschi accolta a #Palermo, della quale faceva parte la “paziente zero” sull’Isola, nonché dal caso dei due pazienti arrivati da #Bergamo in condizioni già critiche per mancanza di posti letto in #Lombardia. Ma questa generosità non può essere usata per ipotecare il futuro dei nostri giovani e della nostra economia già pesantemente messa in ginocchio dal colonialismo interno cui è sottoposta la Sicilia.

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Piuttosto che l’anticipo di cui si parla, vorremmo che ci fosse restituito con i dovuti interessi tutto ciò che ci è stato sottratto in questi anni. D’altronde, questo non sarebbe certamente il primo latrocinio: sembra di rivedere il copione del 2009, quando i fondi FAS destinati al Mezzogiorno furono sottratti alle Regioni beneficianti per pagare, in modo scandaloso, le quote latte degli allevatori “padani”. Sarebbe una beffa per la #Sicilia, così come per il #Meridione, se tali fondi venissero spesi per supportare la recente richiesta di Matteo Salvini, volta a costituire l’intera città di #Milano in #ZES (Zona Economica Speciale).

Al di là di questo, la cosa più inquietante – di fronte al probabile ennesimo scippo ingiustificato nei confronti della Sicilia – rimane il silenzio dei Deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana. Che dire? Dalle forze di opposizione alleate del Ministro per il Sud ce lo potevamo anche aspettare, decisamente meno dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dalla sua Giunta, che ad inizio mandato giuravano che non sarebbero più andati a #Roma con il cappello in mano per elemosinare qualche concessione in più, bensì per far valere le prerogative dello #Statuto che – lo ricordiamo – è una legge costituzionale.

La Sicilia tutta è ad un bivio e, per il bene dei siciliani, ci auguriamo che il Ministro Provenzano ed il Governo italiano vogliano fare un passo indietro in merito all’ipotizzato dirottamento dei Fondi Europei che ci spettano di diritto.

Ci auguriamo di non assistere ad altri esempi sconcertanti di sperequazione tra Nord Italia e Sicilia, ben rappresentata dalla ricostruzione del #PonteMorandi di #Genova in tempi record, mentre il #ViadottoHimera, sulla #A19, rimane incompiuto da più di 5 anni.

In conclusione ci auguriamo, che Lei, Ministro Provenzano, si faccia davvero promotore di azioni volte a far sì che gli interessi del Mezzogiorno – Sicilia in primis – siano presi in considerazione e tutelati, anziché sacrificati sempre e senza esitazione in nome di un’unità nazionale spesso retoricamente sbandierata, ma mai concretamente realizzata.

Giovani Siciliani Liberi

Infografica tratta da Il Quotidiano Del Sud