UNA SICILIA SENZA INFRASTRUTTURE CHE PRESENTE, CHE FUTURO E CHE RUOLO PUÒ AVERE?

di Marco Lo Dico

La Sicilia è una terra piena di risorse, naturali, artistiche, culturali, umane ….ecc.
Cosa servirebbe per valorizzarle?
Servirebbe un piano strategico e un sistema infrastrutturale degno di un Paese normale. Non pretendiamo alta velocità o treni a levitazione magnetica o quanto di tecnologicamente più avanzato, ma pretendiamo semplicemente quello che un Paese occidentale dovrebbe potere offrire come servizio di base ad un cittadino che viene chiamato europeo, salvo costringerlo a vivere come si vive nei Paesi sottosviluppati.
Forse sarebbe già un vantaggio se la Sicilia si potesse definire in via di sviluppo, ma non crediamo che questo sia il nostro stato attuale, non rientrerebbe nelle caratteristiche dei Paesi coloniali!
Alla carenza cronica infrastrutturale, si associa poi l’incapacità di organizzare e pianificare le risorse e la gestione della manutenzione di quel poco che abbiamo.
D’estate, nel massimo delle opportunità che la stagione turistica ci presenta, dal 10 luglio all’8 settembre, vengono pianificati i lavori di manutenzione e di adeguamento della tratta ferroviaria Palermo Messina e della relativa autostrada.
Gli operatori turistici fanno i salti mortali per offrire un immagine godibile del territorio Siciliano e la gestione di strade, autostrade e ferrovie vanifica l’impegno degli operatori del settore.
Come può svilupparsi il settore turistico, ma l’intera economia Siciliana, in assenza di infrastrutture? Come si può concepire che le opere di manutenzione e di adeguamento vengano effettuate nel pieno della stagione?
Può questa situazione, ritenersi casuale o è frutto di pressappochismo e di una strategia che veda la Sicilia come il simbolo del disagio e della terra delle occasioni perdute?
E se la Sicilia e i Siciliani prendessero in mano il loro destino, manterrebbero le stesse condizioni che oggi vivono?
Non avere un piano strategico per la collocazione della Sicilia in ambito europeo deve fare riflettere i Siciliani! Quale futuro e quale visione della Sicilia ha il governo Regionale figlio della politica dei partiti nazionali, quale quello Nazionale e quale ruolo nell’Unione Europea?
I Siciliani ritengono che la Sicilia sia valorizzata come dovrebbe?
Se siamo noi Siciliani a non riuscire a utilizzare le potenzialità e le prerogative della Sicilia, ci chiediamo le istituzioni e coloro che dovrebbero garantire una visione d’insieme nel quadro politico mondiale, hanno un progetto per la Sicilia nello scacchiere internazionale? Se la Sicilia non ha alcun ruolo ed è marginale perché non offrirle la possibilità di trovare in se stessa e in chi la vive il modo ed il motivo per un riscatto e per cercarsi un ruolo?
In Sicilia è fondamentale un piano infrastrutturale complessivo per ridare speranza e opportunità a questa terra e per quei Siciliani che credono e vogliono investire e scommettere sul suo rilancio!

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