Borsellino ucciso perché, come Falcone, indagava su Gladio e i delitti politici.

“C’è un governo mondiale invisibile che vuole gestire la dinamica democratica ed economica dei paesi occidentali. Questo governo mondiale si serve di tante articolazioni tra cui cosa nostra, terroristi, politici corrotti e di una organizzazione chiamata Gladio”.

Borsellino ucciso perché, come Falcone, indagava su Gladio e i delitti politici… su queste pagine nere della storia del nostro paese, la verità è più vicina di quanto non si creda.

A spiegare perché è Ferdinando Imposimato, Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, che per cinque anni, dal 1980 al 1985, ha lavorato al fianco dei due magistrati uccisi nel 1992.

Intervistato da Italia News rilascia delle dichiarazioni abbastanza “scottanti”.

“Sia Falcone che Borsellino potevano tranquillamente essere uccisi individualmente senza ricorrere alle stragi di Capaci e di via D’Amelio – E’ arrivato un ordine dall’ alto affinchè le eliminazioni di Falcone e Borsellino non avvenissero con episodi di assassinio individuale ma creando il terrore. E’ stato quindi per la mafia necessario organizzare attentati di tipo stragista che hanno coinvolto anche persone che potevano restarne fuori.”

Continua poi:

“Questi attentati sono avvenuti con un esplosivo di tipo militare particolare che non era reperibile in commercio.

Il diario di Falcone dedicava la maggior parte della sua attenzione al GOVERNO MONDIALE INVISIBILE e soprattutto a GLADIO (controllata dalla CIA = Rothschild); e collegava Gladio con gli omicidi Mattarella, Pio La Torre ed altri omicidi.

L’agenda rossa di Borsellino aveva scritto di Gladio, di quello che gli aveva detto Falcone; appunti che legavano Gladio con i vari delitti di cui loro si occupavano”.