JOHAN CRUYFF… LA COINCIDENZA E’ LOGICA.

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CRUYFF E’ UN MITO LIBERTARIO. «Adoro lavorare, ma solo il lavoro che mi piace fare». NON DOGMATICO. «Io non credo perché non sono credente. Credo che ci sia qualcosa da qualche parte, ma credo unicamente nel fatto che io credo che ci sia qualcosa da qualche parte». PRAGMATICO. «Tu devi sapere quello che non sai fare». CRITICO RIFLESSIVO. «Io sono contro tutto fino al momento in cui prendo una decisione. In quel caso, sono a favore. Mi sembra logico». E’ STATO UN GRANDE MA… ANCHE QUESTA COINCIDENZA E’ LOGICA!.

Una finale di Champions tra AJAX e BARCELLONA -ormai probabile- sarebbe piaciuta all’INVENTORE dell’AJAX e del BARCELLONA… che è UNO SOLO: il “LENIN” del calcio europeo: CRUYFF (1947-2016).
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«La coincidenza è Logica». NELLA VISIONE DI CRUYFF (1947-2016)- IL CALCIO SI FECE FILOSOFIA TOTALE DELLA GIOIA – NELLA FORZA INTELLIGENTE DI UN COLLETTIVO CHE PRODUCE GENIALITA’ PERCHE’ NON NE HA BISOGNO. «Tu devi sapere quello che non sai fare». IL RESTO FALLO. «Quattro dietro e quattro in mezzo non può funzionare, perché i Triangoli spariscono». La divisione sociale del lavoro sul campo di calcio viene completamente rivoluzionata: non si erano mai visti “difensori” trasformarsi ripetutamente in cursori d’attacco; né “centravanti” triangolare col proprio portiere nel lancio di un CONTROPIEDE. E’ la fine del feudalesimo, delle sue gerarchie e dei suoi ruoli.

Riuscivano perfino ad attaccare in 11 e a difendersi bruciando le linee nemiche senza fare niente: uso scientifico del “fuorigioco” come dodicesimo uomo della squadra: un fantasma che paralizzava l’avversario, anche quando non veniva attivato.

Inventarono di tutto, divertendosi: il loro “ritiro” era una festa con mogli, figli e modelle al seguito. E tanto Lavoro, Fisico e Teorico.

«Quattro dietro e quattro in mezzo non può funzionare, perché i Triangoli spariscono».

Era un collettivo RIVOLUZIONARIO, Cruyff ne fu il leader autorevole. RIVOLUZIONARIO. «A volte, qualcosa deve succedere prima che succeda». NON UN “RIFORMISTA”. «In un mondo di ciechi, l’orbo è Re. Ma resta orbo». NON TEMEVA IL POTERE DELL’ARBITRO. «Non correre col fischietto in bocca!. Tienilo in mano, così avrai più tempo per riflettere prima di fischiare!». A BARCELLONA LO CAPIRONO, E I SUOI SEMI VI HANNO GENERATO MOLTO PIU’ DI UNA SEMPLICE GRANDE SQUADRA DI PALLONE… «Quel che è difficile, in una partita facile, è riuscire a far giocare male un cattivo avversario». E’ geopolitica sofisticata!.

CRUYFF E’ UN MITO LIBERTARIO. «Adoro lavorare, ma solo il lavoro che mi piace fare». NON DOGMATICO. «Io non credo perché non sono credente. Credo che ci sia qualcosa da qualche parte, ma credo unicamente nel fatto che io credo che ci sia qualcosa da qualche parte». PRAGMATICO. «Tu devi sapere quello che non sai fare». CRITICO RIFLESSIVO. «Io sono contro tutto fino al momento in cui prendo una decisione. In quel caso, sono a favore. Mi sembra logico». E’ STATO UN GRANDE MA… ANCHE QUESTA COINCIDENZA E’ LOGICA!.

Una moderna Teoria della LiberAzione Umana deve ancora imparare ad acquisire concetti da Uomini come Cruyff, l’Olandese Danzante, con la Testa alzata sul “movimento complessivo” dal baricentro tattico della sua visione strategica.

Mario Di Mauro-Fondatore di “TerraeLiberAzione