Regno di Sicilia da Grande Regno a territorio colonizzato!

di Valerio Lo Giudice

IL REGNO DI SICILIA HA VINTO LE GUERRE NAPOLEONICHE

Quando affermiamo che il Regno di Sicilia vinse le Guerre Napoleoniche molti di voi rimangono scettici e increduli.

Eppure è andata proprio così.

Il Primo Impero Francese di Napoleone Bonaparte riuscì a sottomettere Austriaci e Prussiani ma giammai gli riuscì di conquistare il Regno di Sicilia, anche perché forte dell’alleanza con il Regno Unito (vecchio alleato del Regno di Sicilia).

Di certo non avremmo visto i Siciliani a Wagram, a Jena, a Borodino, ad Austerlitz, a Lipsia o a Waterloo, ma in un altro scenario: il Mediterraneo.

Il Regno di Sicilia non contribuì alla sconfitta di Napoleone Bonaparte solo dal punto di vista economico e logistico, ma anche da un punto di vista squisitamente militare.

Allora quale è stata la risposta militare del Regno di Sicilia durante il lungo conflitto napoleonico?

1) Da un lato era necessario DIFENDERE il Regno di Sicilia e per questo motivo venne creato un esercito di volontari, vestito e armato interamente a spese del Regno, con a capo il Principe di Butera.

Questo esercito, ricevendo anche i complimenti della regina Maria Carolina, riuscì a ricacciare in mare l’esercito di Gioacchino Murat, uno dei migliori generali dell’Armée, nella Battaglia di Mili Marina (in provincia di Messina).

2) Per quanto attiene invece la proiezione OFFENSIVA del Regno di Sicilia gli Inglesi crearono diversi reggimenti di volontari siciliani e in particolar modo il SICILIAN REGIMENT (di cui parleremo più in dettaglio in seguito).

Il Sicilian Regiment è stato impiegato con successo sia nella Guerra Peninsulare in Spagna, sia in Italia e nel Napoletano e addirittura ad Alessandria d’Egitto dove però venne sconfitto.

Una delle battaglie più importanti e decisive che ha combattuto il Sicilian Regiment è stata certamente la BATTAGLIA DI MAIDA in Calabria.

Nella foto in basso potete vedere una vignetta di James Gillray, famoso disegnatore e caricaturista inglese che volle rappresentare così l’ingresso nella “valle dell’ombra della morte” di Napoleone (1808).

Sul suo passo il Leone Britannico, il Lupo Portoghese e il Terrier Siciliano (cioè il Regno di Sicilia) che, per quanto piccolo, riuscì comunque a sferrare i suoi colpi.

Oggi le imprese di questi uomini sono completamente ignorate e il loro sacrificio obliato, cionondimeno meritano rispetto e, se volete, anche ammirazione.

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https://360econews.wordpress.com/2018/12/09/quando-la-sicilia-fu-defraudata-della-propria-storia/