In Sicilia al Governo “i perdenti”!

di Fabrizio Simon

Il dramma della Sicilia è che nel 2017 i Siciliani hanno sbagliato a votare. Per alcune decine di migliaia di voti hanno mandato al governo Musumeci e non Cancelleri. Con questo non intendo che hanno fatto vincere i disonesti e non gli onesti. Forse è anche vero ma non spiegherebbe la nostra attuale meschina condizione. La verità è che -contrariamente alla fama che ci descrive come un popolo scaltro- i Siciliani hanno mandato al governo dell’isola i “perdenti”. Musumeci, Miccichè e l’accozzaglia di coalizione che guidavano, sono dei sopravvissuti di un’era politica ormai tramontata. Una soluzione politica del secolo scorso che nel mondo odierno è destinata inevitabilmente a essere dileggiata, disprezzata e infine travolta. Se avesse vinto Cancelleri, oggi personalmente Conte e Di Maio si sarebbero seduti al tavolo con Tria per assicurare al loro governo siciliano stabilità finanziaria e magari anche risorse per fare funzionare un po’ meglio l’amministrazione regionale. Avrebbero attuato lo Statuto e riparato i torti subiti per decenni dall’isola? Questo no, ma sicuramente non ci tratterebbero come la Troika con la Grecia ed è facile credere che avremmo visto anche qualche miglioramento.
Una cosa devo ammettere: credevo il M5S un po’ meno cinico. Invece è evidente che hanno deciso di demolire ed eradicare dall’isola gli avversari anche a costo di passare sulle istituzioni regionali, lo Statuto, etc… L’isola è loro e non intendono più coabitarvi con altri.