LA SICILIA HA 3 CHIODI D’ORO E NESSUNO LO SA!

di Nino Gambino

SIAMO RICCHI E NESSUNO LO SA. Quante volte si è utilizzata questa frase per descrivere l’incapacità di apprezzare il vero valore delle cose che si possiedono o per porre sarcasticamente l’attenzione su ciò che non funziona come dovrebbe.
L’altro giorno per puro caso ho scoperto che il nostro territorio oltre alle innumerevoli bellezze storico-artistiche, paesaggistico-ambientali e culturali possiede anche il CHIODO D’ORO anzi ben due chiodi d’oro.
Sono sicuro che alcuni di voi si chiederanno ma che cos’è questo benedetto Chiodo d’oro ed anche quale possa essere la sua importanza se si pone a paragone per importanza ai nostri principali attrattori turistico culturali della provincia di Agrigento.
Bene i chiodi d’oro scientificamente chiamati Global Stratigraphic Section and Point, ossia Sezioni e punti stratigrafici globali (sigla GSSP) sono Sezioni e punti nei quali è fisicamente presente un limite tra due età geologiche e nei quali è stato rinvenuto il maggior numero di informazioni fisiche, chimiche e paleontologiche su quel limite rispetto ad altri affioramenti contenenti anch’essi il medesimo limite stratigrafico. Essi sono stati identificati dalla Commissione internazionale di stratigrafia in località distribuite nei diversi continenti. La definizione dei GSSP è cominciata nel 1977 ed è tuttora in corso.
Attualmente i chiodi d’oro individuati al mondo sono circa 80 di questi 9 sono in Italia, 3 in Sicilia e ben 2 in provincia di Agrigento uno si trova a Punta Piccola nel comune di Porto Empedocle (AG), per il limite Zancleano-Piacenziano. Ratificato nel 1997 ed uno ad Eraclea Minoa nel comune di Cattolica Eraclea (AG), per il limite Miocene-Pliocene (e quindi per il limite Messiniano-Zancleano). Ratificato nel 2000 ( per la precisione si trova all’interno del Camping Eraclea Minoa).


Certo molti potranno pure dire “e ora siamo ricchi” magari facendosi qualche risata magari non comprendendo i risvolti turistico ed economici che possono essere sviluppati attorno a questi siti geologici.
Basti pensare che qualsiasi studioso al mondo per reperire informazioni sul passaggio da una particolare era geologica ad un’altra deve per forza recarsi in questi siti che sono unici al mondo.
In altre parti del mondo attorno a questi siti si sono sviluppate vere e proprie attività turistiche con un Brand legato proprio alla peculiarità ed unicità di questi siti mentre da noi ancora non se ne conosce l’esistenza ne l’importanza.
In merito al sito di Eraclea Minoa il Marocco che possiede un sito similare sta lottando per portare l’attuale Chiodo d’oro sul loro territorio anche perché la definizione di una località come riferimento GSSP non deve essere considerata definitiva, ogni luogo GSSP può essere rimpiazzato nel caso di ritrovamento di una successione geologica più completa presente in un’altra parte del mondo, questo cambio richiede una nuova definizione formale di quel GSSP da parte della Commissione internazionale di stratigrafia, procedura che in genere richiede diversi anni.
La speranza è che ciò non avvenga e che nel frattempo si riescano a sviluppare delle iniziative turistico imprenditoriali legate a questa importante ed unica peculiarità sempre erosione Marina permettendo nel caso di Eraclea Minoa.
Il chiodo d’oro è forse l’esempio più emblematico della moltitudine di peculiarità più uniche che rare che questo territorio possiede e che noi non conosciamo e non sappiamo valorizzare nel giusti modo e come gli stessi meriterebbero.
Spero che questa mia riflessione possa essere da stimolo ai tanti per far emergere l’immenso patrimonio della nostra splendida isola.