AUTONOMIA DELLE REGIONI DEL NORD O AUTONOMIA DEL PIÙ FORTE

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di Massimo Costa

Commento all’editoriale di Sabino Cassese sul Corriere nel link in basso!

Merita una riflessione. Non è il solito “papello” contro le regioni a statuto speciale. Niente di strano per Cassese, che sarà anche un centralista, ma è persona equilibrata. Un po’ meno per il Corriere che per noi siciliani è controparte e invece non è mai stato equilibrato.
Che dice Cassese, in sintesi? Lasciamo perdere alcune cose tutte interne alla Lega (la contraddizione tra le vecchie pulsioni nordiste e quelle nuove nazionaliste).
In sostanza dice che questa “mezza autonomia speciale” chiesta dalle Regioni del nord è richiesta essenzialmente per trattenere soldi. Ed è sostanzialmente vero.
Tra l’altro dice (ed è parimenti vero) che quelle regioni non chiedono le “giuste” risorse, ma chiedono di cristallizzare le sperequazioni in atto tra Nord e Sud, aumentando la distanza tra le varie parti del Paese, e quindi contribuendo al suo definitivo frantumarsi.
Secondo questa lettura (e anche questo è vero) vuoi o non vuoi, siccome la coperta è quella che è, oltre che il Sud, anche le Regioni a statuto speciale propriamente dette ne saranno danneggiate. Dimentica che le uniche regioni a statuto speciale che hanno tratto vantaggio dallo Statuto sono le tre alpine e non le due insulari (se non, molto in parte, la Sardegna), ma forse Cassese stava proprio pensando a quelle e non a noi.
E qui salta fuori la “bufala” del residuo fiscale. La Lombardia rivendica circa 30 miliardi l’anno dallo Stato. Ma è una bufala e una follia. La Lombardia conta come “sue” tutte le risorse fiscali prodotte in tutta l’Italia dalle aziende che hanno sede legale in Lombardia. Già Svimez ha rifatto i conti quasi azzerando il preteso residuo fiscale, ma questo dà la misura del fatto che dietro questa rivendicazione non c’è alcun genuino desiderio di autonomia (se non in parte da parte dei Veneti) ma solo un bieco egoismo territoriale. È ovvio che i conti sono sbagliati. Ma anche se fossero giusti, compito dello Stato (in teoria, lo so che non l’ha mai fatto) è quello di ridurre non di incrementare i divari, magari giustificandoli sulla base di valutazioni moralistiche che lasciano il tempo che trovano (siete stati “poco efficienti” e simili sciocchezze).
Cassese però non è contrario al federalismo in quanto tale, ma a questo tipo di federalismo (“Undici regioni”, così dice, “hanno una popolazione inferiore alla città di Roma”). E questo gli fa onore.
Ritorna così sulle “macroregioni” (e non è il solo) come antidoto al proliferare di burocrazie regionali. E qui mi sorge un dubbio. Ma che unitario è?
Dovrebbe sapere benissimo che “molte” regioni non mettono in discussione l’Unità politica, poche, invece, sono l’anticamera di una totale frammentazione del Paese. Certo la cosa ci riguarda poco. La Sicilia è regione e macroregione al tempo stesso. Nessuna persona sana di mente la accorperebbe a un’altra. L’unica proposta seria che ho visto in tal senso, tanti anni fa, è stata solo quella di “annettere” Reggio Calabria (e forse anche Vibo) alla Sicilia, lasciando il resto della Calabria, centrata su Cosenza a fondersi con la piccola Basilicata.


Insomma la Sicilia è Regione geopolitica naturale. Non c’è nulla da fare.
Un macrofederalismo sarebbe certo un passo nella giusta direzione, perché le altre macroregioni pretenderebbero e otterrebbero ciò che non è riuscito alla Sicilia, e poi queste “conquiste” sarebbero certo estese a noi. Mentre estendere lo Statuto siciliano al Molise o alla Liguria (come diceva Lombardo) non è una cosa seria e non potrà mai funzionare.
Ed è anche vero che QUESTO federalismo nordista è una truffa per noi. Se a Emilia, Lombardia e Veneto verrà concesso il gettito delle loro imprese che hanno filiali in Sicilia, come potrà – lo STESSO GETTITO – essere devoluto alla Sicilia come inutilmente predica l’art. 37 del nostro Statuto? O lo si dà a loro o lo si dà a noi. Stiamo parlando di una cifra di alcuni miliardi l’anno. Che scelta farà il Governo italiano? A chi ne ha diritto o al più forte? Secondo voi?

https://www.corriere.it/opinioni/18_dicembre_28/nostre-regioni-pasticci-evitare-3ff75874-0ad9-11e9-807b-d85edec6e72a.shtml