ONORIAMO LE IDEE PRIMA DEGLI UOMINI


di Marco Lo Dico
“Uniamoci tutti per questo sacro ideale! Senza distinzione di partiti o di condizione sociale, maschi e femmine, giovani e anziani, facciamo sulle tombe dei nostri padri un giuramento: liberare la Sicilia dal giogo del continente.
Questo appello è rivolto proprio a tutti: anche ai fascisti! Non mancano purtroppo tra noi coloro che, in buona o in mala fede, hanno dei torti; non mancano coloro che hanno taciuto, strisciato, mentito; non mancano coloro che si sono resi complici dell’oppressore.
Ebbene, anche per costoro si presenta un’occasione propizia – l’ultima occasione – di salvarsi.  Collaborando alla salvezza della Sicilia, essi salveranno insieme sé stessi.  La nuova storia della Sicilia libera e indipendente dovrà incominciare sotto il segno della concordia e del perdono. Noi dimenticheremo tutte le colpe che saranno riscattate, in quest’ora decisiva per l’Isola nostra, con un comportamento degno dei siciliani.
In Sicilia o in continente, dagli spazzini ai liberi professionisti, dagli operai ai banchieri, dai contadini ai feudatari, dagli uscieri ai più elevati magistrati, dai semplici fascisti ai consiglieri nazionali, dai soldati ai generali, dagli agenti di pubblica sicurezza ai questori e ai prefetti, dai ferrovieri ai ministri, dai sacerdoti ai vescovi e ai cardinali, tutti i figli di Sicilia – e tanto più, quanto più alto è il loro grado e più grandi sono quindi le loro possibilità – collaborino con ogni mezzo alla liberazione della patria comune!”

(Mario Turri pseudonimo di Antonio Canepa in “La Sicilia ai Siciliani ” pamphlet che girava clandestinamente!)

L’unico modo che hanno trovato per fermarlo: la morte. Ma anche complici coloro che lo hanno tradito prima, durante e dopo. Continuare a trovare i distinguo tra noi e non cercare le cose che uniscono risulta essere un tradimento! I nostri nemici non sono fra noi, ma sono tra di noi tutte le volte che trovano i motivi per dividere. Il nemico è fuori da noi…..nessuno potrà mai avere la stessa idea su tutto, ma le idee personali…non devono e non possono prevalere sull’IDEA per la quale qualcuno è morto. L’IDEA indipendentista non può essere limitata ad un gruppo, Movimento o a un partito. L’istanza indipendentista deve diventare una richiesta di popolo e i gruppi, movimenti o partiti non sono altro che apri pista per tale istanza.

Un gruppo, Movimento o Partito può creare le condizione ed indicare una strada perché un popolo possa riconoscersi e raggiungere la propria emancipazione. L’indipendenza politica della Sicilia può trasformarsi da sogno/ Utopia a realtà solo attraverso un percorso prima culturale e poi politico!

L’indipendenza economica è il primo gradino per favorire quella rivoluzione culturale senza la quale nessuna Indipendenza anche individuale può essere non solo pensata, ma immaginata! L’indipendenza quella Vera poi non può essere gridata o voluta da un gruppo o da un partito, ma va sentita e richiesta da un popolo intero! Un partito indipendentista non può fare altro che creare le condizioni prima culturali e poi politiche perchè un popolo riconosca nell’Indipendenza la soluzione ai mali che affliggono il proprio territorio. Il Movimento Indipendentista Siciliano ispirato da Canepa questo merito ebbe: essere la guida di un sentimento popolare.

O furono ingenui loro o siamo degli illusi noi.

Contributo estratto dalla Rivista “Dialogo Euroregionalista” del Centro Studi Dialogo

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