Ai Siciliani si vuole negare la Storia

il

dei Giovani Siciliani Liberi

AVETE SOLO PAURA!
La giunta approva una delibera con programma e regole per utilizzare l’ora di lezione settimanale dedicata all’insegnamento della lingua e della cultura Siciliana. Ecco le disposizioni:
“Gli interventi didattici programmati nelle scuole di ogni ordine e grado, per la valorizzazione e l’insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano, potranno essere correttamente attuati soltanto se la cultura regionale sarà considerata parte integrante della storia d’Italia.”
Dice giusto Massimo Costa, questo è un discorso intellettualmente disonesto! cosa significa?
“Dovremo dire che la Sicilia romana faceva parte dell’Italia nascondendo agli studenti che ne era una provincia?

Dovremo nascondere le stragi del Governo italiano dopo l’Unità d’Italia?

Dovremo dire che il Regno di Sicilia non è mai esistito?

Dovremo declassare la letteratura in lingua siciliana a letteratura dialettale anche quando il Siciliano era lingua nazionale?”
AVETE PAURA..
PAURA che agli studenti siciliani venga detta tutta la Verità!

Inserire nelle scuole siciliane l’ora settimanale obbligatoria dedicata alla cultura, alla lingua e alla storia siciliana si sta rivelando l’ennesima occasione persa, un modo per fare qualcosa di inutile.

Il Governo siciliano mostra preoccupazione e per rendere innocua la conoscenza, per prevenire l’emersione di un “pericolo”, ci tiene a mettere le mani avanti e spiega che: “Gli interventi didattici programmati nelle scuole di ogni ordine e grado, per la valorizzazione e l’insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano, potranno essere correttamente attuati soltanto se la cultura regionale sarà considerata parte integrante della storia d’Italia”. Precisazione incomprensibile e intellettualmente disonesta.

Di cosa ha paura il governo? Musumeci, piuttosto, dica che non possiamo far conoscere la Sicilia ai Siciliani perché ciò sarebbe inammissibile in Italia. “Bisogna fare gli italiani”, mica risvegliare l’orgoglio di sentirsi siciliani! Sarà questa la preoccupazione?

Il Governo Musumeci conferma la filosofia che ha plasmato il sistema scolastico italiano da quando è nato lo stato unitario fino ad oggi: cancellare le storie e le identità dei territori annessi, piegare la conoscenza e la formazione dei giovani a schemi ed intenti ideologici del nuovo Stato, attuando una didattica basata anche su assunti falsi, non interessata a dare ai giovani gli strumenti per esercitare un autentico pensiero critico partendo dall’analisi rigorosa del loro passato.

Una didattica ritenuta dal governo “corretta solo se” considera – facendo un esempio tra i molti possibili – Ruggero II, il Regno di Sicilia, la sua monarchia costituzionale, il suo Parlamento inquadrabili nella storia d’Italia, è impossibile a meno di raccontare ai siciliani una storia falsa.