“L’INGANNO DELLO SPREAD”

Del prof. Massimo Costa docente alla facoltà di Economia dell’Università di Palermo:

“Lo spread, quello che decide la politica italiana più del voto dei cittadini, è creato ad hoc. Dipende da due cose.
Primo: Lo Stato non può fissare il tasso d’interesse, facendo comprare i titoli invenduti a una banca pubblica o alla banca centrale. Se lo Stato può far comprare i titoli emessi a una banca pubblica, il mercato finanziario si calmiera dall’oggi al domani. E dello spread chi se ne frega.
Secondo: Lo Stato, non solo non può far comprare a una banca pubblica i propri titoli, ma non può neanche fare un prestito interno in cui li vende ai piccoli risparmiatori (magari per mezzo di banche che li collocano). Non può. Si deve rivolgere, con titoli da medio e lungo termine, solo alle banche d’affari americane che fissano lo spread. Se offrisse Bot all’1% (oggi sono sotto zero), io per primo (se avessi risparmi) andrei a comprarli. Invece al piccolo risparmiatore sono offerti titoli a rendimento zero, e le banche d’affari invece fanno allo Stato tassi usurai e ricattano con lo spread. Ma chi l’ha detto che il debito lo dobbiamo vendere solo e per forza a loro?

E questo se vogliamo finanziare per forza i deficit con il debito. Nella misura in cui invece è possibile monetizzarlo senza effetti sull’inflazione (e fino a un certo punto ciò è possibile), si può finanziare a costo ZERO, con l’emissione di miniCCF cartacei, che girano come carta moneta interna, alla pari degli euro.

Infine, se vogliamo proprio proprio finanziare una piccola parte di debito sui mercati internazionali, possiamo allocarli sulla base degli interessi che le parti accettano e non su quelli marginali (cioè non sul più alto interesse dettato dall’ultimo miliardo da allocare, ma via via con gli interessi che le controparti accettano).

In questo modo il deficit piano piano sparisce, e i mercati, gli stessi mercati, cominciano ad avere fiducia nel paese.

Invece noi ancora facciamo i discorsi da persone ignoranti secondo cui le spese devono essere di meno delle entrate. Come se lo Stato fosse una famiglia qualunque…. Ignoranza e malafede”.