Riappropriarsi del proprio territorio in opposizione ai gruppi di affaristi e dei loro protettori statali e regionali.

“RETE DEI COMITATI TERRITORIALI SICILIANI”

ASSEMBLEA PETROSINO – CAMPEGGIO INDIPENDENTISTA

Sabato 25 agosto, nell’ambito del primo campeggio indipendentista che si è svolto a Petrosino dal 23 al 25 agosto, si è tenuta l’assemblea sul tema “I comitati territoriali nella Sicilia della devastazione e le lotte per imporre la decisione dal basso dei modelli di sviluppo per i territori”.
L’assemblea nei programmi doveva rappresentare il terzo incontro operativo della Rete dei comitati territoriali siciliani, ma l’impossibilità per la quasi totalità dei comitati aderenti alla Rete di essere presenti , ha trasformato l’incontro in una utilissima presentazione del lavoro dei comitati siciliani a realtà provenienti da tutta la Sicilia (ma erano presenti anche delegazioni di Napoli, Bari, Milano e Torino oltreché dai paesi baschi e dalla Catalogna). Nel complesso è stata una proficua riflessione sul ruolo strategico dei comitati territoriali nella lotta all’attuale modello di sviluppo e nella opposizione all’arroganza dei poteri centrali. Vivo interesse hanno infatti suscitato le narrazioni dell’esperienza di lotta e di resistenza dei comitati presenti e la costruzione della Rete dei comitati territoriali.
Nel primo intervento si è condivisa l’esperienza della formazione, delle lotte e delle attività del Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci di Lentini e si è parlato della formazione e della funzione dellaRete dei Comitati Territoriali Siciliani.
Altro intervento che riteniamo molto interessante (“la continuità territoriale a difesa del territorio”) è venuto da Messina ed ha riguardato la problematica del progressivo smantellamento della rete ferroviaria in Sicilia e la necessità di porre all’ordine del giorno la questione della continuità territoriale .
Altri interventi partendo dalle esperienze condivise, hanno approfondito il ruolo dei comitati territoriali all’interno dei territori.
I comitati nascono come forme di opposizione alle prepotenti politiche di aggressione del territori da parte gruppi di affaristi e dei loro protettori statali e regionali.
Le esperienze di lotta con cui ci siamo confrontati (dall’inceneritore in Valle del Mela, all’impianto di biogas a Francofonte, dalla discarica di Scicli alla lotta al petrolchimico di Augusta) presentano due costanti che le accomunano: da un lato la visione del territorio che poteri centrali e speculatori cercano di imporci – ossia i territori come merci che hanno valore solo se portano profitto, al di là della salute stessa e delle decisioni degli abitanti – dall’altro l’azione di forza delle istituzioni centrali che sempre più scavalca i territori e i suoi abitanti in un processo travolgente di accentramento dei poteri.
Di fronte a queste minacce i movimenti si organizzano e lottano per riappropriarsi del proprio territorio, per riappropriarsi del proprio futuro, per difendere la propria vita sperimentano nel concreto forme di partecipazione diretta alla costruzione della propria comunità, forme di autodeterminazione e autogoverno dei territori dal basso. Quello che abbiamo sempre affermato è che sono gli abitanti che devono decidere delle sorti dei propri territori; quello a cui aspiriamo è la capacità di dar vita a strutture che sappiano uscire dalla mera opposizione a progetti di distruzione lavorando nel concreto per diventare forza propositiva in grado di costruire modi diversi dell’abitare e del vivere alternativi ai modelli esistenti.
La scommessa è riuscire a strutturare una opposizione che sappia guardare a tutte le problematiche di un territorio proponendo e sperimentando modelli di comunità e di vita alternative rispetto a quelle dominanti, mettendo al centro la pratica dei valori legati alla solidarietà, al mutuo soccorso, alle pratiche di autoconsumo e auto produzione.
È necessario che sempre più i comitati territoriali riescano ad essere presenti nelle sedi in cui si decidano le sorti dei territori dando vita ad esempi concreti di autodeterminazione e autogoverno dei territori.
Per informazioni sul campeggio: Antudo

Coordinamento No discarica Armicci Lentini

 

RETE DEI COMITATI TERRITORIALI SICILIANI

Pagina dei Comitati Territoriali Siciliani in lotta per la difesa della propria terra. Ad oggi alla Rete aderiscono il Coordinamento per il Territorio contro la discarica di Armicci (Lentini); il Comitato A.B.C. Bonvicino (Lentini); il Comitato STOP VELENI (Augusta, Siracusa, Melilli); il Comitato Difesa Salute Ambiente di Palazzolo Acreide; il Comitato Territoriale Antudo (Lentini); il Comitato contro la discarica di Motta S.Anastasia e Misterbianco, il Movimento No inceneritori Valle del Mela; il Comitato No impianto San Biagio (Francofonte), il Comitato Bagali-Sabbuci-Baratti, il Comitato Vaccarizzo, l’Assocciazione Cinquesei di Termevigliatore, il Comitato di Scicli