Per lo Stato non è una priorità, ma la Sicilia da 50 anni aspetta la RG-CT

Lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana

di Laura Di Giacomo – Coordinatrice Regionale Giovani Siciliani Liberi

 

Al Pres. Musumeci, al suo governo e a tutti i parlamentari siciliani.
Ancora una volta le notizie che danno imminente l’avvio dei lavori della Ragusa-Catania si sono dimostrate infondate. Ho sottomano un foglio de La Sicilia datato 19 dicembre 2002 dove in prima pagina a carattere cubitali campeggia il seguente titolo “STATALE 514, iter sbloccato”. L’articolo che ne segue di Giorgio Liuzzo spiega con dovizia di particolari che l’opera finalmente a breve prenderà il via: gli automobilisti ragusani troveranno sotto l’albero di Natale un regalo inatteso. A fianco una dichiarazione del senatore Minardo così recita: il sogno RG-CT è destinato a diventare sempre più concreto. Sono trascorsi 16 anni e la RG-CT resta un sogno. Un comunicato che ci dice che i sindaci interessati lamentano che il progetto è fermo e chiedono un ennesimo incontro col ministro di turno. È possibile che in Sicilia, e noi siamo in Sicilia, la realizzazione di opere che stanno alla base del progresso e dello sviluppo abbiamo dei tempi biblici? Per tornare alla RG-CT, essa ha compiuto ben 42 anni, quasi mezzo secolo. Il sindaco di Chiaramonte allora era un ragazzo, 28 anni circa, e ancora si ritrova all’ordine del giorno la battaglia di allora. C’è quindi da chiedersi: il passo del progresso della Sicilia è misurabile coi 42 anni dell’opera di cui stiamo trattando? Se così è per la RG-CT, ma lo è anche per altre opere che ricadono nelle altre province della nostra Isola, allora bisogna concludere che per la nostra terra non c’è redenzione ma regressione; essa anziché andare avanti, va indietro. Che fare? Rassegnarsi o agire? Noi siamo per l’agire e siccome siamo anche realisti il che significa che non ci attendiamo miracoli o rivoluzioni anche perché non ne siamo capaci, non ci rimane che affidarci a coloro che ci governano, ai nostri rappresentanti di Sala d’Ercole, al Parlamento e al governo siciliano. Sono loro che possono e devono evitare umiliazioni di questo genere: nel Nord una strada, un’autostrada, un’opera si programma, si finanzia, si realizza nei tempi previsti, nel Sud sfioriamo il mezzo secolo! Affidiamo loro che sono tutti siciliani, maggioranza e opposizione, la realizzazione di un cambiamento radicale e urgente. La Ragusa-Catania può e deve partire subito, la Siracusa-Gela deve essere completata senza interruzioni, la bonifica delle aree petrolchimiche va fatta, il costo della benzina deve essere abbassato, le tariffe aeree devono essere abbassate, sono scandalose e sono in un regime concorrenziale! Lo facciano, lo possono, lo devono fare. Perché se questa via non sarà praticata, sarà notte nell’isola del sole.