UN PAESE DUE MODI DI RAPPRESENTARLO!

Sorvoliamo sul ponte sullo Stretto che è ormai uscito da anni dall’agenda politica e quindi è inutile discuterne più.

Non posso che evidenziare quanto viene dichiarato sulle opere nel sud e in Sicilia:

1. non occorrono infrastrutture in cemento ma tecnologia;

2. attorno le grandi opere al sud c’è la criminalità.
1. Non comprendo come si possa godere di tecnologia senza infrastrutture che mi permettano di muovermi o di accedere ad acqua, energia, etc… e non comprendo soprattutto perché altrove invece occorrano entrambe le cose e quindi le opere lì vadano realizzate.

2. Stando a quanto dicono le procure, la criminalità ormai è ben posizionata e vigile sulle opere al settentrione, visto che si fanno solo là. In ogni caso il pericolo della criminalità non può essere un ostacolo per un paese civile e infatti al settentrione non si pongono questo cruccio e le opere le pretendono. Infine, questa minacciosa presenza perchè dovrebbe attentare alle infrastrutture con cemento e non a quelle della tecnologia, ammesso che si possano distinguere le due tipologie?

Ho poca stima nella professionalità e preparazione del giornalismo italiano e quindi sono disposto a credere che quello non è il reale pensiero esposto da Ponti. Devo però ammettere che non sarebbe la prima volta a dovermi ricredere sull’onestà intellettuale di molti sapienti provenienti dagli atenei perbene del paese.

di Fabrizio Simon