Infrastrutture in Italia – Il Pensiero di un Siciliano Libero

Il primo pensiero per la tragedia di Genova è un sentimento di dolore e condoglianze. Negli innumerevoli commenti del giorno dopo inopportuni, anche del Ministro dell’Interno, si è dimenticata una parola: Giustizia.

Quella giustizia che può rendere condoglianze da parte di uno Stato che non trova mai le diffuse responsabilità, di cui le ultime in ordine di priorità sono del progettista di oltre 50 anni scorsi. Stesso progettista del “Viadotto Morandi” di Agrigento, chiuso e in fase di ristrutturazione (abbatterlo no, perché?) solo dopo le denunce di una associazione locale e gestito da Anas.

Quella Giustizia che non colpisce chi gestisce le autostrade con società private, vocate al profitto, e l’Anas.

Quella mancanza di giustizia che in Sicilia conosciamo bene con tre viadotti crollati negli ultimi tre anni e ancora lì, frantumati, anche con vittime. Lì dove le “autostrade trazzere” sono coeve al ponte di Genova e sono un unico viadotto. Ma noi possiamo attendere, non ci si sbraccia “entro tre mesi” all’emiliana. Come dice l’Ing. PONTI (un nome perfetto!) al sud non è possibile realizzare infrastrutture a causa della criminalità! E per i ponti che crollano in tutta italia come si deve chiamare? Deficenza? O non è lo stesso “sistema” di interessi, a danno degli inermi e tassati cittadini, che unisce lo stivale?

Giustizia, niente altro.
E un piano di infrastrutturazione anche, dove si attende da 158 anni.

M.V. Siciliano Libero

Elenco ultimi crolli:

1. Tangenziale di Fossano
18 aprile 2017 crolla un viadotto della tangenziale di Fossano, in provincia di Cuneo. La struttura era stata realizzata negli anni Novanta e inaugurata nel 2000. Solo per un caso non ci sono state vittime.

2. Autostrada A14
Il ponte crollato il 9 marzo 2017 lungo l’autostrada A14 Adriatica all’altezza del chilometro 235 tra Camerano e Ancona Sud, nelle Marche, era in corso di ristrutturazione. Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite. A cedere è stato un ponteggio provvisorio.

3. Milano-Lecco
Alle 17,23 del 28 ottobre 2016 un cavalcavia sulla provinciale 49 Molteno-Oggiono cede al passaggio di un Tir (che poi la procura accerterà essere di peso regolare) all’altezza del chilometro 41,9 della superstrada Milano-Lecco. Alcune ore prima erano stati segnalati calcinacci ai piedi del ponte. Il crollo provoca un morto e quattro feriti.

4. Carasco (Liguria)
Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2013 a causa di un nubifragio crolla il ponte a Carasco sul torrente Sturla: due le vittime.

5. Tramonti di Sopra (Friuli Venezia Giulia)
Un ponte sul torrente Vielia cede a Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone, durante il collaudo. Il 15 dicembre 2004 erano stati piazzati mezzi pesanti carichi di sabbia sulle campate. Un autista rimase ferito.

6. Ravanusa-Licata (Sicilia)
Quattro i feriti nel crollo di un tratto del viadotto Lauricella lungo la statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento, avvenuto il 7 luglio 2014.

7. Il viadotto dei 10 giorni
Era stato inaugurato il 23 dicembre 2014 con tre mesi di anticipo sui tempi previsti. Dopo dieci giorni il viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento ha ceduto, forse a causa di una piccola frana che ha fatto abbassare un pilone. La strada era già stata chiusa in via cautelare il 30 dicembre.

8. Palermo-Catania
È ancora una frana innescata da un periodo di prolungato maltempo la causa del crollo di un pilone del viadotto Himera sull’Autostrada A19 Palermo-Catania il 10 aprile 2015.

9. Alluvione in Sardegna
L’alluvione che colpì la Sardegna il 18 novembre 2013 fece crollare anche un ponte sulla provinciale Oliena-Dorgali. Morto un agente di polizia, feriti tre suoi colleghi: la loro auto stava scortando un’ambulanza.

Fonte corriere.it