La moneta ad “interesse negativo” di Silvio Gesell

Per non far pagare le tasse ai cittadini basta tassare la moneta al momento stesso della sua emissione. (Ezra Pound)

La moneta ad interesse negativo è una rivoluzione copernicana che mette in discussione il “dogma” secondo cui la moneta deve necessariamente produrre un interesse positivo.

LA MONETA COME DOVREBBE ESSERE

La classica definizione di moneta che troviamo in qualsiasi manuale di macroeconomia ci spiega come l’unità monetaria abbia tre funzioni fondamentali:
– unita di conto: la moneta infatti ci dà una misura universale standard per valutare il prezzo di beni e servizi.
– mezzo di scambio nella compravendita di beni e servizi.
– riserva di valore, ovvero la moneta è un bene che tende a conservare il suo valore nel tempo, e per tale motivo può essere detenuto per un utilizzo futuro senza il pericolo che si “deteriori”.
Gesell critica fortemente il sistema monetario che noi tutti conosciamo attaccando questo terzo punto. La moneta deve perdere questa sua funzione e ritornare ad adempiere allo scopo principale per la quale fu originariamente inventata.

“La moneta è un mezzo di scambio e nulla di più”

Il miracolo di Worgl